Ventidue anni fa moriva Carlos Castaneda

0
1729
Carlos Castaneda

Con netto e misterioso ritardo si apprese della morte dello scrittore Carlos Castaneda circa ventidue anni fa

Autore di dieci libri in diciassette lingue, naturalizzato dagli Stati Uniti dal 1957 Carlos César Salvador Aranha Castaneda nasce a San Paolo del Brasile nel 1925 e muore a Los Angeles il 27 aprile del 1998 per un cancro al fegato. Filosofo ed antropologo, schivo e discreto, se ne va senza un funerale pubblico, a circa 72 anni, trovato morto nella sua casa di Westwood. I resti di Carlos vengono cremati ed è poi traslato in Messico. Noto per la copertina del Time di marzo 1973, lo scrittore è in realtà criticato dal mondo accademico, forse proprio per la sua continua ricerca della libertà e per le sue parole semplici. Dal ’73 al 1990 scompare dalla scena pubblica e dalla stampa, non lasciando trapelare quasi nulla di sé. Autore di più libri su temi quali il sogno, il silenzio, il tempo e la trasformazione lo ricordiamo per Gli insegnamenti di Don Juan (Rizzoli, 1999), opera dedicata proprio a Don Juan Matus alias Tata Cachora del quale si dichiara un discepolo.

Il rapporto con Don Juan e l’influenza nel pensiero dello scrittore

Don Juan in effetti, stregone e sciamano presunto, è il suo maestro di consapevolezza ed a lui dedica l’importante opera che è ancor oggi attuale per la saggezza e per gli insegnamenti filosofici contenuti. Carlos, guru della New Age, non amava la pubblicità, come dichiarò il suo avvocato Deborah Drooz, così di lui in vita non si ebbero mai foto o registrazioni della voce. «Poiché sono un ritardato, sicuramente morirò», disse in un’intervista lo scrittore, al contrario di Don Juan che invece è semplicemente bruciato dal di dentro. Dal maestro apprese la padronanza dell’intento ed il movimento consapevole e che l’intelligenza unita alla consapevolezza determina vita-morte dell’individuo.

Dalla morte ad oggi

La Drooz, sua amica ed esecutrice testamentaria, conoscendo il disamore per i riflettori di Carlos dichiarò che non ritenne necessario fare un comunicato stampa alla sua morte. La notizia arrivò così a resti cremati e non ci furono celebrazioni ulteriori e, soprattutto, ogni testata riportò la medesima foto (l’unica che si aveva di Carlos Castaneda). Noto oggi per frasi passate alla storia come Se una strada ha un cuore è una strada giusta, per ricordarlo riportiamo alcune tra le sue opere più celebri. I testi italiani sono editi da Rizzoli: Il fuoco dal profondo, Una realtà separata, La ruota del tempo, Il lato attivo dell’infinito, Il potere del silenzio, Transegrità-Passi magici, L’arte di sognare, Il secondo anello del potere, L’isola del Tonal e Viaggio a Ixtlan. Gli insegnamenti dell’antropologo peruviano sono oggi accettati anche in ambito accademico e le sue opere sono state tutte pubblicate in BUR, lette e studiate inoltre in numerosi ambiti dalla letteratura alla filosofia, dalla spiritualità al mondo specifico della New Age e dell’olistico.