Venezia 76: Quali film vedere? Joker e Ad Astra

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La Mostra del Cinema di Venezia 2019  è appena finita, una grande edizione con grandi film, come ci ha abituati oramai da tempo il Direttore Barbera. Quali sono i film da non perdere? In questa prima parte parleremo di due film:  1) Partiamo subito dal Leone D’oro, Joker film diretto, co-prodotto e co-sceneggiato da Todd Phillips, cosa possiamo dire di questo film? Lascerei che a presentarvelo sia la recensione fatta da una brava critica cinematografica, scrittrice (I mondi eterogenei di Nightmar Before Christmas e la sposa cadavere, da non perdere) e cara collega Maria Cristina locuratolo:

“Riguarda solo me? O tutti stanno impazzendo?”. Il Joker di Todd Phillips incanta Venezia e porta a casa un meritatissimo Leone d’Oro.

Riduttivo definire il Joker di Todd Phillips un cine-comic. Questo perché il suo film è molto di più: un’attenta, profonda analisi del nostro tempo, un’esplorazione malinconica  della psiche umana, del dolore, del rapporto tra sistemi di potere e individuo.

Il Joker che ha il volto (o la maschera) di Joaquin Phoenix è un clown destinato alla solitudine: è un uomo imprigionato dalla sua condizione esistenziale.

La sua risata è sovversiva, dirompente: è un pianto capovolto.

Il regista realizza una pellicola che, di sicuro, diventerà un cult e che potrebbe fare incetta di premi ai prossimi Academy Awards.

Joker è un film che ricorda grandi capolavori cinematografici come Re per una notte e Taxi Driver di Scorsese; una pellicola visivamente coinvolgente e perfettamente equilibrata. Il pagliaccio di Phoenix si aggiunge alla carrellata di personaggi iconici, di quelli che restano impressi sullo schermo anche quando il film è finito,in primis, Charlie Chaplin.

Phillips ridisegna i contorni di Gotham City, rendendola una metropoli abitata da tante solitudini: nei vicoli ciechi, nelle metropolitane, alle fermate dei bus, nei locali fumosi.

Il Joker viene completamente reinventato: non ha la natura fumettistica del Joker di Tim Burton, interpretato da Jack Nicholson né la follia criminale di quello impersonato da Heath Ledger, diretto da Christopher Nolan.

Il clown di Phoenix è un anti-eroe “poetico” con cui lo spettatore empatizza subito: la sua risata non rappresenta una minaccia, ma un desiderio di liberazione e di rivalsa insito in ognuno di noi.

Sulle note dell’evergreen “That’s life” l’attore ci regala un grande momento di cinema che di sicuro, non dimenticheremo.

Robert De Niro, nel ruolo di un anchorman televisivo, dona sicuramente un valore aggiunto alla pellicola che già di per sé, è spettacolare. Da questa analisi comprenderete che Joker è uno dei film dell’anno che andrà diritto agli Oscar sia per il film e soprattutto per la miglior interpretazione maschile quella di Phoenix (e potrebbe vincerla). Questo nonostante la stroncatura del Times, che ovviamente non condividiamo , il quale parlando del film dice: è di un’idiozia irresponsabile. Questo avviene clamorosamente qualche giorno prima dell’assegnazione del Leone D’oro. Ma non ha cambiato quello che era il destino di questo film , un successo. Il film in uscita il  3 ottobre e nelle previsioni potrebbe avere un debutto al cinema da record, infatti si stima che solo nel primo week-end potrebbe incassare 90 milioni di dollari negli Stati Uniti. Se i dati di Deadline fossero confermati Joker sarà il film con il miglior debutto nel mese di ottobre.

 2) Ad Astra : il regista James Gray porta sul grande schermo una storia di fantascienza con un unico protagonista Roy McBride un astronauta che ha come missione salvare il mondo da una terribile catastrofe. Roy dovrà fare i conti con ilsuo passato e con un padre eroe scomparso nel nulla durante la sua ultima missione spaziale. Diverse sono state le reazioni del pubblico e della critica,per alcuni un polpettone lento, noioso, ad altri invece convince. Pur non essendo uno dei suoi ruoli più riusciti Brad convince nella sua interpretazione, la sua recitazione e soprattutto gestuale, con gli occhi visto che per maggior parte del film indossa un casco che gli nasconde il volto. Il film si perde a volte nella lunghezza della narrazione, ma proprio perché il film è una ricerca metafisica di quello che avvicina e separa spazi contrastanti, quello che divide i padri e i figli, noi lo consigliamo perché mai come in questo film il successo o no diventa estremamente soggettivo. Il Film uscirà nelle sale il 26 settembre 2019.

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