Venezia 75 Cuaron Vince con Roma

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Lido di venezia 8 settembre 2018

A cinque anni da Gravity, Alfonso Cuarón vince il 75° Festival del Cinema di Venezia (e si propone come miglior film per la notte degli Oscar) con Roma, presentato quest’anno al Lido.

Con Roma ritroviamo il Cuarón più personale, più intimo, in pausa dal periodo hollywoodiano, capace comunque di indirizzare il particolare spettacolare a servizio di una parte esistenziale davvero toccante.

Roma qurtiere di Citta del Messico, Alfonso Cuarón, ce lo presenta in modo graduale, partendo dal dettaglio di una grande casa alto-borghese: siamo negli anni Settanta, e una giovane domestica – Cleo, interpretata da Yalitza Aparicio – sta spazzando il pavimento del viale d’ingresso, prima di andare a prendere uno dei bambini all’uscita da scuola. Fin dalle prime scene, insomma, entriamo in un ambiente familiare, ricco di una quotidianità, avvolto in una straordinaria atmosfera surreale, evidenziata dall’uso sapiente del bianco-nero.

È lo spazio della memoria, Roma ci riporta a ragionare sulle divisioni di una nazione sconvolta da incontrollabili sommosse popolari: le vicende sono ambientate negli anni 70, in una atmosfera densa di realismo e di verismo, dove il bianco-nero assume il ruolo di Colore dell’Anima.

Una vittoria sicuramente meritata (va diritto agli Oscar), una pellicola da guardare con attenzione che ha commosso e scosso il cuore di un attento pubblico e le motivazioni di una accorta critica.

Durata 135 min. – Dati tecnici B/N genere Drammatico Storico

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