Rumon Siddique diviene medico, cambiando quel che sembrava il suo destino

E’ attraverso la dedizione, l’impegno, la speranza e .. la fortuna, che i sogni si concretizzano. La storia di Rumon da’ una speranza a tutti colore che credono di non essere artefici del proprio destino. La volontà oltrepassa le problematiche: è questo che insegna la storia del 27 enne, originario del Bangladesh, in Italia da quando era bambino.

Dopo 5 anni vissuti a Mantova, Rumon si trasferisce a Palermo, giovanissimo. E’ qui che, insieme ad i suoi connazionali, comincia a vendere rose per sbarcare il lunario. Ma Palermo per lui non è una semplice città del più profondo Sud, è l’inizio del desiderio che riesce a materializzare: “Palermo mi ha dato tanto e sono profondamente grato a questa città – ha detto il neolaureato – Ho avuto tanti angeli custodi al mio fianco, tra loro anche il notaio Salvatore Abbruscato che mi ha messo a disposizione una casa in cui vivere, provvedendo anche al pagamento delle utenze e l’ottico Giuseppe Galeazzo, che ha contribuito con una paghetta mensile di 350 euro al mio sostentamento. Non potrò mai ringraziarli abbastanza”.

Uno degli “angeli custodi” è il professore Nicola Carlisi, deceduto lo scorso 23 settembre, docente universitario di Diritto commerciale e governatore del Rotary International del Distretto 2110, che l’ha avviato agli studi universitari (nell’ambito del progetto “Concretizza i tuoi sogni”), pagandogli tutte le spese. L’incontro con il professore non è stato programmato, almeno non da una mente umana, racconta Rumon: “La moglie del professore Carlisi aveva letto un mio tema sull’integrazione pubblicato su un giornale e così decise di venire a scuola per conoscermi. Le raccontai la mia storia, le motivazioni che mi avevano spinto ad allontanarmi dalla mia famiglia d’origine e a proseguire gli studi”.

Una volta indossata la corona d’alloro, Rumon si rimette con la testa sui libri, con lo scopo di completare il percorso universitario con una laurea in cardiologia.

Una storia che ha come protagonisti la voglia di cambiamento ed il coraggio di mutare, ma accanto a questi fattori, agisce il buon cuore di chi non volta le spalle dinnanzi ad una situazione marginale, ma cerca, con tutte le proprie forze, di regalare un finale diverso ad un libro che, solo apparentemente, sembra avere un’unica drastica conclusione.

Video su la Repubblica.it

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2 COMMENTS

  1. Storia bellissima, storia dell’Italia che voglio mi rappresenti! Plauso alla giornalista più storie così e meno omofobia…complimenti

    • Condivido il suo pensiero, anche attraverso la pubblicazione di queste storie si può sensibilizzare.
      La ringrazio!

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