Promette la figlia 16 enne in sposa ad un uomo per 15 mila euro.

Succede a Firenze. Un uomo di 50 anni originario della Serbia di etnia rom promette in sposa la figlia minorenne ad un uomo. Quest’ultimo era un connazionale, che risiedeva in Francia anch’egli di etnia rom. L’accordo tra i due uomini era che il padre avrebbe dovuto vendere la figlia come sposa a questo sconosciuto per 15 mila euro. Inoltre una parte di questi soldi, precisamente 4 mila euro sarebbero stati  versati come acconto all’uomo dalla famiglia del futuro sposo in occasione del loro arrivo in Italia. In quella stessa occasione la famiglia dello sposo e il padre della ragazza concordarono che la giovane sarebbe dovuta rimanere segregata in casa per evitare che perdesse la verginità prima del matrimonio e che potesse imparare a fare le faccende domestiche. Se l’accordo non fosse stato mantenuto, la pena sarebbe stata il rifiuto di pagare l’intera cifra da parte del futuro sposo. Di conseguenza la ragazza è stata rinchiusa in casa per tre anni dal 2013 al 2016. In questo periodo è potuta uscire solo per andare a fare la spesa, ma sempre in compagnia di un uomo della famiglia. Più volte la ragazza ha escogitato mille modi per evitare il matrimonio, tra cui quello di mangiare di più per prendere peso e non piacere più al futuro sposo, ma la svolta è arrivata proprio durante un’uscita per fare la spesa. La giovane è riuscita ad allarmare un suo coetaneo residente in Sicilia. Nonostante le fosse stata tolta la scheda sim al telefono per evitare che comunicasse con qualcuno,  la ragazza è riuscita a trovare un wi-fi e a connettersi tramite la chat di un gioco per smartphone con un giovane siciliano. Quest’ultimo ha allarmato il centro antiviolenza, facendo scattare le indagini della Squadra Mobile di Firenze.  IL 14 Settembre 2017 si è svolto l’arresto del padre e ieri è stato condannato in primo grado per il reato di riduzione in schiavitù. La pm Angela Pietroiusti per lui aveva chiesto una pena di 16 anni, ma nella sentenza di primo grado ha avuto 13 anni di carcere.  I legali del 50 enne , Marco Ammannato e Luciano Arcudi continuano a sostenere l’innocenza dell’assistito, accusando la ragazza di essersi inventata tutto. La Corte di Assise di Firenze comunque ha disposto tredici anni di carcere all’uomo, ha tolto la responsabilità genitoriale allo stesso verso la ragazzina e ha decretato l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e da qualunque incarico nelle scuole o in strutture pubbliche o private frequentate da minori. L’uomo dovrà anche pagare le spese processuali.

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