VegENNESIMO conflitto tra scienza e utopia: la carnitina

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Carnitina

Il benessere del nostro corpo è fondamentale per vivere una vita sana e per ridurre al minimo i rischi di contrarre malattie importanti. Scopriamo oggi il ruolo di un aminoacido che si chiama carnitina e, ciò che svolge per le funzioni vitali.

Che cos’è la carnitina?

Come abbiamo detto, si tratta di un aminoacido che ha la funzione di tramutare gli acidi grassi liberi in energia. È contenuta in molti cibi, il più comune, è la carne appunto. Avete mai sentito parlare di L-carnitina? Questo si presenta sotto forma di integratore, ed è molto utile a coloro che hanno un deficit di tale amminoacido. Sebbene sia consigliato per migliorare l’esibizione durante lo sport, qui, troviamo pareri discordanti. Secondo quanto ci è dato sapere, non è comprovata un efficacia da tale punto di vista. Mentre, per altri è fondamentale l’impiego di tale aminoacido per migliorare le prestanze fisiche. Sappiamo che esistono ben 20 difetti genetici che interessano la carnitina. In questi casi, l’acitil-carnitina, si accumula nei mitocondri e, mediante il Citosol, è trasportata nel sangue.



Aumento dei vegani spagnoli


Il vegano e l’onnivoro: una battaglia scientifica

Una stima attuata fra soggetti onnivori, vegetariani e vegani, mostra come il quadro di tale situazione sia distorto. È chiaro, che se questa è contenuta in maggior quantità nella carne e, non se ne consumi, il problema viene creato. Non si parlerà più allora di difetti genetici, ma alimentari. Tuttalpiù facciamo eccezione per i vegetariani, che si cibano di derivati della carne. Ma il vegano che ragione ha di esistere? Allora partiamo dal presupposto che, se in Amazzonia muoiono 50 pesci e, gli stessi vengono trasportati sulla sponda di un terreno, diverranno concime per quel dato appezzamento di campo. Ecco questo, è un concetto in parole povere, di ciò che è un CICLO NATURALE del nostro pianeta. Quindi, credere di non mangiare la carne, resta un’illusione bella e buona della visione utopistica del mondo. Ma poi, un’altra domanda: perché se avete necessità a sentirvi degli erbivori, il “vostro” cibo, deve avere le sembianze della carne? La bresaola di barbabietola ad esempio. Se al cervello tali cibi devono richiamarvi una fetta di carne, siete sicuri che si tratti di una scelta ponderata? Io non so voi, ma sono nata con dei bei canini affilati, che di certo, non ho perché mi ha morsa il “Dracula” di Bram Stoker.

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