Vaticano tagli alle spese in tempo di pandemia

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Tagli alle spese in Vaticano. Papa Francesco con un “Motu Proprio” ha stabilito un contenimento delle spese cominciando dagli stipendi dei cardinali e via via giù fino alle più basse posizioni gerarchiche. Anche i Cardinali, a fronte di un compenso annuo che si aggira sui 50mila euro, per il 2021 vedranno ridursi i loro stipendi del 10%. Così come vedranno ridursi gli stipendi tutto il personale della Santa Sede, il Governatore dello Stato Pontificio e tutti gli altri enti collegati. Provvedimento preso in conseguenza della crisi dovuta alla pandemia da covid.

Tagli alle spese in Vaticano : vediamo perché!

La Pandemia ha fatto precipitare le entrate del Vaticano del 30% quindi è necessario lo sforzo di tutti. Il Papa tira la cinghia e spiega nel suo “Motu Proprio” questo provvedimento. Bergoglio sottolinea di aver “Ritenuto di dover procedere al riguardo secondo criteri di proporzionalità e con la finalità di salvaguardare gli attuali posti di lavoro”. Sottolinea poi il Papa che “Un futuro sostenibile economicamente richiede oggi, fra altre decisioni, di adottare anche misure riguardanti le retribuzioni del personale.


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Ingenti perdite dovute dalla crisi : tagli inevitabili

Un deficit pubblico, trascinato da anni e la crisi della pandemia hanno contribuito all’ arresto di entrate nelle casse dello Stato. Le entrate, poi, sono diminuite ulteriormente per le spese sanitarie. Di conseguenza, il Papa si è visto costretto ad apportare una decisione drastica dato che in Vaticano la voce del costo del personale è una cifra considerevole. Il momento sarà difficile per tutti. La speranza con i tagli alle spese è di gettare il seme per una rinascita di prosperità per tutti, quando il peggio sarà passato .

Casi eccezionali tutelati dal “Motu Proprio”

Vengono sospesi gli scatti d’anzianità, fino ad aprile 2023 per i cardinali e tutti in giù nella gerarchia ecclesiale. Stessa identica disposizione presa per il “personale con contratto di livello funzionale dal 4 al 10, entrambi inclusi, della Santa Sede e del Governatorato dello Stato della Citta del Vaticano. Degli Enti le cui retribuzioni siano corrisposte dalla Santa Sede o dallo Stato della Citta del Vaticano”. I suddetti tagli come specificato dal documento del Papa, non sono applicabili nei casi in cui “l’interessato documenti che gli sia impossibile far fronte a spese fisse connesse allo stato di salute proprio o di parenti entro il secondo grado” .