Vaticano agli esorcisti: non cercate di scacciare il COVID

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Vaticano agli esorcisti

La lotta contro il maligno è iniziata all’origine del mondo, ed è destinata a durare fino alla sua fine. E, a quanto pare il diavolo si è scatenato. Dal caso del prete che vede Satana nei vaccini, alla suora negazionista, denunciata dal fratello medico, ai volantini affissi in parrocchia volti a minimizzare gli effetti del covid, c’è molto da discutere. Ed ora che si sta tornando alla normalità, anche gli esorcisti, hanno un superlavoro. Perché oltre agli arretrati si trovano alle prese con richieste di esorcizzare il Coronavirus da persone malate. Intanto il Vaticano è sceso in campo dicendo agli esorcisti di non cercare di scacciare il COVID-19 dai fedeli. L’esorcismo è un rituale per rimuovere gli spiriti maligni da una persona o da un luogo. E richiede il permesso di un vescovo per essere eseguito.

Cosa propone il Vaticano agli esorcisti?

Dunque, dopo il lockdown, nella capitale, torna in presenza il corso “Esorcismo e la Preghiera di Liberazione” organizzato dall’istituto ‘Sacerdos’ dell’Ateneo pontificio Regina Apostolorum. E dal Gruppo di ricerca e informazione socio-religiosa (Gris). L’iniziativa nasce allo scopo di fornire una adeguata “preparazione” a chi esercita il ministero dell’esorcismo e la preghiera di liberazione. Il convegno, primo al mondo nel suo genere è giunto alla 15esima edizione. Ed è incentrato su angeli e demoni nella Sacra Scrittura e nel Magistero. Oltre a seminari sul mondo asiatico nell’ambito dei riti magici afro-brasiliani. Che non sono in linea con l’insegnamento cattolico.

Chi può partecipare

Per la prima volta in assoluto, possono partecipare non solo gli esorcisti approvati e formati dal Vaticano. Ma anche i laici. Difatti gli organizzatori della conferenza affermano che il seminario è aperto anche ai cattolici devoti che si occupano di salute mentale. E che sono spesso chiamati ad aiutare a discernere se qualcuno ha un problema psichiatrico o è davvero una pedina del diavolo. L’istruttrice Fernanda Alfieri, che insegna sull’intersezione tra scienza e religione all’Università di Bologna, studia da anni l’esorcismo. E dice che la convention di quest’anno è particolarmente importante a causa della pandemia e della paura che così tante persone hanno avuto riguardo all’ignoto.