Vasilij Kandinskij: sentire i suoi suoni attraverso i colori

L'applicazione di Google che ti fa sentire Kandinskij

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Vasilij Kandinskij

Vasilij Kandinskij non era un artista, Kandinskij era un rivoluzionario. Un’anima illuminata da una sensibilità artistica e intellettuale oltre ogni misura. La sua immensa capacità di concepire e delineare la musica attraverso i colori e viceversa ha trasformato il modo di concepire l’arte a 360°.

Vasilij Kandinskij l’intuizione dello spirito artistico?

Si chiama Play a Kandinsky, letteralmente Suona un Kandinskij. È il nuovo progetto di Google Arts & Culture che ha l’obiettivo attraverso un’app di far sperimentare sensazioni simili a quelle provate dal grande Kandinskij. Kandinskij era infatti convinto che i colori avessero dei suoni e che tra arte e musica ci fossero forti analogie. Secondo Kandinskij, precursore e fondatore della pittura astratta, i colori sono in grado di comunicare con chi li osserva generando effetti differenti per sinestesia. Il pittore elaborò nel saggio “Spiritualità nell’arte”, una teoria rivoluzionaria dedicata alla dipendenza tra la propria arte e la musica. “Un pittore che non trova soddisfazione nella mera rappresentazione, per quanto artistica, del suo desiderio di esprimere la sua vita interiore”. Il pittore cerca di applicare l’attrazione derivata dall’etereità della musica a quella dei colori, definendo tra essi un legame cromatico. In definitiva Kandinskij si può ascoltare.


Vasilij Kandinskij: sentire i suoi suoni attraverso i colori


La sperimentazione artistica

Nel corso degli anni, io e il professor Angelo Molino abbiamo sperimentato l’esperienza cromatica della musica. Nel nostro laboratorio, lavorando a stretto contatto con pittori e pittrici, abbiamo cercato di decodificare il suono con i colori. La musica suonata da me, Angelo Molino e Mauro Fiorina, veniva tradotta (ognuno usando la propria sensibilità) con forme e colori. Applicammo il sistema Kandinskij su un mio brano: Medicine man, definito da me di color indaco. Era il colore che avevo percepito durante la composizione. Mescolando i colori, in proporzione alle note usate, il colore finale risultò indaco. L’intuizione di Vasilij Kandinskij modificò l’espressione artistica sia mia che del professor Molino.

Vasilij Kandinskij il genio

Ogni colore, così come un suono, esprime un sentimento che tocca l’anima del dell’osservatore o ascoltatore. Play a Kandinsky cerca dunque di far emergere le teorie del pittore russo. Il programma è stato realizzato con tecniche di machine learning che hanno analizzato le teorie dei colori di Kandinskij per creare una esperienza interattiva. Un’esperienza capace di interpretare le idee dell’artista restituendo suoni compatibili con quelli che lo stesso pittore probabilmente aveva potuto sentire mentre lavorava al dipinto.

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