Vargas Llosa: chi ha votato Castillo è irresponsabile

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Vargas Llosa

Durante un’intervista, lo scrittore peruviano Mario Vargas Llosa ha etichettato come “irresponsabili” coloro che hanno votato per il candidato di sinistra Pedro Castillo. Vargas Llosa, che si definisce un sostenitore della candidata di destra Keiko Fujimori, ha detto di sperare che quest’ultima vinca le elezioni. L’esito delle elezioni presidenziali, tenutesi il 6 giugno, vede Castillo in vantaggio di 50.000 voti in più. Il candidato di Perù Libre si è subito dichiarato vincitore, mentre la Fujimori ha menzionato dei brogli elettorali.

Cosa ha detto Mario Vargas Llosa in merito alle elezioni in Perù?

Nel corso di un’intervista alla TV Canal N, il famoso scrittore peruviano Mario Vargas Llosa ha parlato delle elezioni presidenziali nel suo Paese, tenutesi il 6 giugno. Llosa ha definito “irresponsabili” coloro che hanno votato Pedro Castillo. Candidato di sinistra, Castillo ha promesso di lottare contro la corruzione nel Perù. Vargas Llosa ha poi affermato di sperare che il JNE, il Tribunale nazionale elettorale, annunci la vittoria di Keiko Fujimori, la leader del partito di destra candidata alle presidenziali contro Castillo.

Llosa: è colpa della corruzione se la popolazione vota per Castillo

In merito alla corruzione, punto principale del programma del candidato di sinistra, lo scrittore ha affermato che si tratta di un qualcosa che ha fatto molto danni in Perù. Ha spiegato: “La corruzione ha fatto tanti danni in Perù, e ne continua a fare, dato che ha spinto la popolazione a votare per Cerròn e per Castillo invece di farlo per i buoni candidati che avevamo”. Vladimir Cerròn, di cui Llosa fa menzione nell’intervista, è il presidente del partito di sinistra Perù Libre, partito col quale Castillo si è candidato. Per quanto riguarda invece i “buoni candidati”, lo scrittore peruviano fa riferimento al partito di Keiko Fujimori Fuerza Popular.  

Lo scrittore sostiene Fujimori possa “salvare il Paese dalla catastrofe”

Mario Vargas Llosa sostiene che la vittoria della leader di Fuerza Popular, figlia dell’ex presidente Alberto Fujimori, possa “salvare il Paese dalla catastrofe” del successo del candidato di sinistra, che nello scrutinio è risultato detenere 50.000 voti in più di Fujimori. Come motivazione al suo sostegno al cosiddetto fujimorismo, Vargas Llosa ha dichiarato: “Non vogliamo che il Perù continui ad impoverirsi e che gli uomini d’affari vengano espulsi, costretti ad andarsene”.

Lo scrittore si dice inoltre a favore del continuo arrivo di capitali al fine di favorire le enormi ricchezze naturali di cui il Paese dispone. Ha infatti continuato dicendo: “Ciò che serve in Perù sono proprio i capitali per poter creare tanti posti di lavoro. Ma gli investitori devono essere attratti da qualcosa che Cerròn e Castillo sembrano ignorare profondamente”. Concludendo il suo discorso, lo scrittore ha detto che Pedro Castillo gli ricorda l’ex presidente venezuelano Hugo Chavez, noto per le sue proposte populiste.


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