Varese: l’antiterrorismo arresta “falsario” Turco

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Un uomo di 35 anni, di origini cecene, è stato arrestato a Varese per possesso e fabbricazione di documenti falsi dagli agenti della sezione Antiterrorismo della Digos di Milano, in collaborazione con il Servizio per il Contrasto all’Estremismo e Terrorismo Esterno. 

L’indagine

L’indagine, coordinata dal sostituto procuratore Alberto Nobili e dal pm Enrico Pavone, è stata chiamata “The Caucasian Job” ed è partita da un’operazione svolta in Austria. Il modus operandi era ormai collaudato: il cliente contattava al telefono o via web il gruppo criminale indicando la tipologia di documento richiesto. Dopo aver ricevuto la foto dal cliente e la conferma del pagamento, venivano spediti i documenti con un corriere. Il costo era compreso tra i 300 e i 1.500 euro a seconda della tipologia e della quantità dell’ordine. Al momento non è stato possibile identificare i clienti. I recenti episodi violenti a Parigi, Nizza e Vienna hanno convinto gli investigatori ad accelerare la chiusura dell’operazione e così è stato eseguito un decreto di perquisizione a Varese.

Sempre secondo quanto riferito dalla polizia, gli agenti, partendo da una precedente operazione antiterrorismo compiuta in Austria, hanno concentrato la loro attenzione su un uomo residente nel Milanese segnalato dalle autorità di Vienna, in contatto con il principale elemento dell’indagine austriaca. Le investigazioni, che hanno beneficiato anche del costante contributo dell’Aisi, si sono poi estese ad altri cittadini stranieri, tra cui alcuni provenienti dalla Repubblica cecena attivi nel “falso documentale”.

Dalle indagini è emerso che il “cliente” contattava al telefono o via web il gruppo criminale indicando la tipologia di documento richiesto, che veniva poi spedito una volta aver ricevuto la foto dal cliente e avuta la conferma del pagamento tramite money transfer. Il costo variava tra i 300 e i 1.500 euro ciascuno a seconda del tipo di documento richiesto e della loro quantità. 

La questura ha precisato che “non è stato possibile al momento individuare una connotazione chiara degli effettivi fruitori dei documenti falsi”. Considerata l’origine dell’indagine, i recenti fatti di Parigi, Nizza e Vienna hanno suggerito agli investigatori l’opportunità di accelerare la conclusione dell’operazione eseguendo a Varese un decreto della Procura di Milano, con la perquisizione di tre cittadini stranieri, il 35enne russo (la cui richiesta di asilo all’ufficio Immigrazione della Questura di Varese è in fase di contenzioso) e due cittadini di nazionalità ucraina, uno del 1956 e uno del 1978 entrambi regolari sul territorio nazionale. 

L’arresto

La polizia lo ha arrestato in un appartamento in una zona semicentrale di Varese. Qui conduceva una vita quasi monastica: uscite solo per andare in posta, nei centri di spedizione dei corrieri o in alcuni money transfer. Si era spostato a Varese da alcuni mesi, prima aveva vissuto in Piemonte nella zona di Verbania. Non ha precedenti e negli archivi dell’Antiterrorismo non ci sono segnalazioni. Ora le autorità italiane hanno chiesto ai servizi segreti russi se il suo nome risulti tra i combattenti della seconda guerra Cecena (1999-2009). In casa aveva una trentina di documenti falsi di vari Paesi dell’Est Europa. Pronti per essere spediti. Sequestrati anche 4 pc e 14 cellulari. Arsimekov vendeva anche ad altre organizzazioni. SuInstagram pubblicizzava (in lingua cecena) i suoi lavori: «Forniamo documenti anche elettronici. Soddisfatti o rimborsati».

Alla banda sono stati sequestrati 30 documenti falsi (carte d’identità, patenti, passaporti, etc.), quattro personal computer e 14 telefoni cellulari.

La pubblicità sui social

Le restrizioni per il Covid-19 di questi mesi non hanno mai fermato i traffici della banda capeggiata dall’arrestato che, pur in possesso di patente falsa, non si muoveva dal suo appartamento nel quale recuperava gli ordini attraverso un sito Web e un profilo Instagram, sui quali pubblicizzava la vendita dei documenti. Sul profilo Instagram era indicato testualmente: “Carte di identità incluso formato elettronico, siamo pronti ad aiutarti nell’ottenimento di documenti europei: fare una carta d’identità e patenti di tipo internazionale”), fornendo in rete la “garanzia soddisfati o rimborsati”: “Noi garantiamo il completamento del lavoro al 100%, altrimenti vi rimborseremo i vostri soldi”. 

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