Viva la libertà: alla scoperta della Valle Dell’Aniene

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La bella stagione è alle porte e l’Italia si appresta a riscoprire quella normalità e libertà da tempo perse. Niente è tornato come prima, ma dal passato si può sempre imparare e migliorare e allora perché non rilassarsi con una bella gita fuori porta? In questo articolo vogliamo parlarvi di un posto a poche decine di chilometri da Roma: signori e signore ecco a la Valle dell’Aniene.

Valle Dell’Aniene: perché visitarla?

La Valle dell’Aniene è un territorio incontaminato che accosta il bacino del fiume Aniene, un borgo tutto da scoprire sia per la bellezza che per la storia. Montagne, folti boschi e numerosi sentieri fanno da cornice questo luogo perfetto per passeggiate, corse e giri in bicicletta. Lì si possono seguire tutte le regole che l’emergenza sanitaria impone. Il fiume Aniene era, ed è tutt’ora, una delle principali fonti di approvvigionamento idrico per Roma. Alcuni antichi acquedotti partivano proprio da qui: nei pressi della graziosa cittadina di Vicovaro, lungo il versante roccioso a picco sul fiume,  si possono ammirare i cunicoli degli acquedotti romani dell’Aqua Marcia e dell’Aqua Claudia, ormai in disuso. I più religiosi potranno visitare anche le grotte affrescate utilizzate come cappelle e dedicate ai santi Cosma e Damiano.


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Dove mangiare

I più golosi potranno invece assaporare tante specialità del posto. Per iniziare non perdetevi e lasagne, una pasta fatta a mano con farina di farro, e la polenta con le lumache; e poi ancora gli azzarejji, una particolare pasta di farina di grano e granturco condita con pomodoro e aglio; da non dimenticare gli strozzapreti, fagioli al coccio, pappaciucco e polenta con spuntature di maiale. Da non perdere è la Fagiolina di Arsoli, un delizioso legume presidio Slow Food, da gustare in memorabili minestre, e un buon bicchiere di ottimo Cesanese di Affile, ottenuto da antichi vitigni autoctoni.