Valentino sfila a Milano, Fashion Week 2020

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Valentino MIlano Fashion Week 2020
Valentino MIlano Fashion Week 2020

Valentino sfila a Milano, Fashion Week 2020. Dopo anni di sfilate parigine la Maison Valentino torna in patria e sceglie Milano per presentare la nuova collezione Primavera-Estate 2021.

Ieri, domenica 27 settembre, la tanto attesa sfilata di Valentino sotto la direzione creativa di Pier Paolo Piccioli.

La Maison Valentino, uno dei nomi più prestigiosi nel panorama della moda internazionale, sceglie Milano, “tradendo” Parigi, data la situazione di emergenza sanitaria che ha portato tutti i partecipanti a compiere delle scelte. Valentino decide di sfilare in presenza, realizzando un défilé dal vivo e trasmesso anche in streaming. Seppur sia stata una scelta dettata dalla situazione, è sicuramente un segnale positivo per il nostro paese.

Segnale che difronte alle difficoltà è possibile unire le forze ed essere coesi. Contribuire al successo della settimana della moda milanese significa collaborare al medesimo fine. Milano, capitale della moda per eccellenza, deve tornare a splendere e ad essere un punto di riferimento nel settore a livello mondiale. Un supporto non indifferente all’operato di Camera Nazionale della Moda Italiana (CNMI).

Valentino sfila a Milano: negli spazi della Fonderia Macchi

La sfilata di Valentino ha avuto come teatro uno scenario piuttosto insolito. Pier Paolo Piccioli opta per una location diversa dal normale. Infatti, le modelle hanno solcato la passerella all’interno di una fabbrica, tra le mura della Fonderia Macchi, zona nord ovest di Milano.

Volevo che Valentino si connettesse a un mondo diverso, cambiato“ dice Pier Paolo Piccioli, in merito alla sua decisione di ambientare il défilé in una Milano diversa dal consueto. “Mi interessava quella più industriale, legata al lavoro. La location dove raccontare con la sfilata queste mie riflessioni. Far sfilare i codici storici della Maison Valentino ma con significati nuovi“.

L’evento, sul quale le aspettative altissime sono state soddisfatte a pieno, ha concluso in bellezza la settimana della moda milanese. Un successo riuscito sotto tutti i punti di vista.

Un’esplosione di eleganza: Valentino sfila a Milano

I capi presentati in occasione di questa eccezionale Milano Fashion Week 2020 da Valentino hanno suscitato uno stupore, tutto positivo.

Gli abiti della nuova collezione sono il risultato di una profonda riflessione in merito all’evoluzione ed ai tempi che cambiano. Cambiano le abitudini, le attitudini di riflesso alla situazione attuale, che stiamo vivendo. Non più un’eleganza pensata in esclusiva per la sera, bensì uno stile che unisce casual ed elegante, raffinatezza e sportività in una serie di look adatti anche al giorno.

Senza mai tradire i principi fondamentali su cui poggia la visione stilistica di Valentino, chic e raffinata, il risultato è una collezione di capi che trasmettono un fascino senza tempo. Fascino che va di pari passo con la semplicità e la sobrietà.

Tra i temi principali della sfilata, che emergono con forza, vi è quello della natura.

Abito collezione primavera-estate – Valentino MFW2020

Il défilé riproduce, metaforicamente, il ciclo vitale delle piante e dei fiori. Dalla prevalenza del nero, nei primi outfit, mano a mano che si procede il colore esplode sempre di più. Sino a dominare del tutto sui colori scuri. Prevalgono, sugli altri, il verde, il giallo ed il fucsia.

Simbolo di una rinascita, del passaggio che dall’oscurità porta alla luce. Dal buio del nero alla vivacità dei colori accesi. La moda è come terra fertile, la cui lavorazione porta sempre a cogliere i suoi frutti. La moda non muore mai, nonostante la battuta d’arresto è pronta a risorgere, come la primavera dopo l’inverno.

Colori, materiali, tessuti e molto altro

Pier Paolo Piccioli stringe una collaborazione con Levi’s. Ed è così che fanno la loro comparsa i jeans. Una novità assoluta per la Maison, da sempre improntata su un concetto di eleganza sopraffina, che non tende a contemplare un capo d’abbigliamento così casual.

Invece Valentino stupisce anche in questa occasione. Il modello di jeans presentato è il 517 boot-cut, che ha visto la luce nel 1969.

Una scelta originale, che è il simbolo di questa commistione, ben riuscita, tra eleganza e quotidianità. È possibile essere eleganti ogni giorno, indossando il giusto paio di jeans.

Il bello è osservato secondo una differente visione e prende forma negli abiti della nuova collezione di Valentino. L’insolito, l’inaspettato e la novità sono tra le parole chiave del concept dominante.

Tra gli altri tessuti che hanno dominato la sfilata, troviamo il pizzo, lo chiffon ed il macramé. Le stampe floreali ed il tessuto voluminoso, quasi impalpabile.

Dietro agli outfit emerge, infatti, l’idea romantica, un romanticismo in chiave moderna.

Secondo Piccioli, romanticismo “non è più solo estetica ma una questione più complessa e profonda che coincide con la definizione di individuo, libertà di espressione e diversità. Romanticismo non è solo essere carini e intriganti, ma avere un approccio preciso alla vita dettato dal sentimento e dalle emozioni, non certo una questione oggettiva“.

Spiccano anche gli accessori che accompagnano gli outfit, borse e scarpe in particolar modo. Caratteristica peculiare della firma, immancabili, le classiche borchiette.

Il periodo di lockdown ha dunque portato ad una revisione dei canoni classici a cui ispirarsi. Ha stimolato nuove ed intriganti idee, il cui risultato è oggi sotto gli occhi di tutti.

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