Valentina Ferragni contro il Body Shaming

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Valentina Ferragni
Valentina Ferragni

Valentina Ferragni, sorella della più celebre Chiara, lancia un fondamentale messaggio tramite un’intervista, concessa un po’ di tempo addietro. Tornano, oggi, estremamente attuali le sue parole che custodiscono un significato di vitale importanza, la cui comprensione è necessaria e funzionale ad una società che vuole essere più giusta e consapevole.

In questi giorni si sta parlando infatti, molto spesso, di body-shaming. Questa parola riecheggia, a ritmo serrato, nelle nostre orecchie. In particolare, oggi, ad innescare la miccia, è il caso di Armine Harutyunyan, la modella di Gucci. La ragazza è infatti, da qualche tempo, oggetto di pesanti critiche, insulti ed offese a causa del suo aspetto fisico. Una vera raffica di commenti denigranti a suo discapito, che ha indignato l’opinione pubblica riportando a galla il tema. Si parla di una violenza verbale che fa scalpore. Una cattiveria gratuita che non lascia indifferenti. Non lascia indifferenti, in particolar modo, la leggerezza con la quale questo fenomeno si sta consumando. Pare incontenibile.

Non soltanto la giovane ragazza armena, considerata troppo brutta, “impresentabile”, per fare la modella ma una fitta serie di personaggi pubblici e milioni di persone comuni, sono vittime di body-shaming.

Possibile che non si pensi alle conseguenze delle proprie azioni? Bisogna davvero credere che, nel 2020, esistano ancora persone che non comprendono la gravità di quanto esce dalla loro bocca? Ebbene si, arrendiamoci a crederlo perché le cose stanno proprio così!

Valentina Ferragni: le dichiarazioni virali contro il body-shaming

Mi dispiace che la mia normalità sia considerata come anormale. Fino a qualche tempo fa le ragazze vedevano le modelle, tutte molto magre, e cercavano di imitarle. Ma oggi non è più così: bisogna essere se stessi”.

Parla di una normalità che ad oggi viene, letteralmente, disdegnata, quasi fosse sbagliata ed inaccettabile. Si rifugge la naturalezza del proprio corpo per rincorrere un ideale astratto di bellezza stereotipato e artefatto. Premesso che ognuno di noi è libero di maturare un proprio pensiero a riguardo, ma è altrettanto giusto ricoprire di offese chi la pensa diversamente?

I fisici scultorei, i visi perfettamente armoniosi e le proporzioni di cui al giorno d’oggi i social come Instagram sono inondati, storpiano la concezione della realtà, della normalità. I filtri che rendono la pelle priva di imperfezioni, photoshop che concede di modificare le parti del corpo “in difetto” e la chirurgia plastica, a cui oggi si fa ampio, ed in certi casi scellerato, ricorso, rendono possibile la “perfezione” tanto agognata. In particolare, sono le ragazze in età tra i 16 ed i 20 anni a rimanerne maggiormente destabilizzate.

Ammirando fotografie di donne perfette, senza difetti, insomma, vere e proprie Dee, si deforma la visione equilibrata delle realtà effettiva. Pertanto, quando su Instagram compare la foto di una ragazza che non corrisponde a questi rigidissimi canoni, allora immediatamente le viene servita una consistente dose di insulti.

Body-shaming, violenza psicologica ai tempi dei social

Totalmente assorbiti da questo ideale estetico che ha a che vedere con una perfezione, tutto fuorché naturale, si punta il dito contro chi non la rispecchia.

Qualche chilo di troppo, le smagliature, un po’ di cellulite? Per carità, cose da film horror! Una pelle con imperfezioni, un seno piccolo o forse labbra non troppo carnose? Piovono offese e battute di scherno a non finire. Allora o ci si omologa, radendo al suolo ogni difetto fino a presentare una copia falsa di noi stessi, che poi non corrisponde alla realtà oppure ci si batte affinché tutto questo si plachi.

Le parole di Valentina Ferragni mirano proprio a questo. Lo scopo è quello di usare le giuste parole per indurre ad una riflessione, a guardarsi dentro e chiedersi se sia giusto agire in questa direzione: nessuno, in fondo, è perfetto. Criticare, offendere qualcun’altro tramite un social network, di certo, non alleggerisce il peso dei propri fardelli.

Non mi sento sbagliata solo perché ho preso qualche chilo in più. Magari dimagrirò, vado in palestra ma di fatto mi godo la vita. Se voglio mangiare un piatto di pasta, lo faccio. So che non posso piacere a tutti“.

Le parole hanno un peso, non si dissolvono nel vento!

È ora che si comprenda, fino in fondo, che le parole hanno un peso. Le parole feriscono, creano ferite profonde dell’anima, sono un’arma a doppio taglio.

Spesso, gli insulti che colpiscono l’aspetto fisico di una persona possono avere conseguenze importanti, molto gravi. Quando ne viene colpito chi è fragile, chi non gode di un’alta autostima, la sofferenza è elevata all’ennesima potenza. Il body-shaming è una sottile (nemmeno troppo) forma di aggressione ai danni di chi subisce e che ne condiziona fortemente la psiche. “Shame“, in inglese, significa vergogna. Quando si pratica il body-shaming, quindi, l’intento è di portare qualcuno a vergognarsi del proprio aspetto. Far provare vergogna, umiliare, distruggere l’autostima altrui… a che pro?

Gli strascichi di queste parole possono essere tutt’altro che frivoli. In alcuni casi, ad esempio, è stato stimato che, chi ha subito body-shaming per via dei “chili di troppo” ha riportato problemi di salute conseguenti all’adozione di un regime alimentare sbagliato. Non si dovrebbe giocare con la vita altrui, è quanto di più meschino una persona possa fare nei confronti di un’altra persona.

E così Valentina Ferragni continua, “Magari non rappresento l’idea della perfezione. Ma preferisco essere imperfetta e accettarlo. Noi donne non riusciamo mai a volerci bene abbastanza. Ognuna di noi prova a diventare più bella, brava, intelligente. Ma quando ci si deve fermare? Quando si è davvero abbastanza?”. Un più che valido invito a riflettere, dunque.

“Manco al mio peggior nemico direi cose del genere…”

Valentina Ferragni fa riflettere sulla gravità del fenomeno. Sottolinea come, il fatto che si svolga su internet non lo rende meno grave, meno pesante, meno violento.

Internet non è un mondo a parte dove i sentimenti, le emozioni e i problemi non esistono“.

Sotto i suoi post, in particolare quelli risalenti al periodo della quarantena, in molti si sono sbizzarriti nel prenderla in giro, mettendo in evidenza il fatto che avesse preso peso. Non si sono lasciate attendere le battute di cattivo gusto, seguite dagli insulti meno velati.

Sei grossa, mamma mia un barile. Almeno abbi la decenza di non postare video!“. Sulla medesima scia, altri migliaia di commenti. Dunque una ragazza senza addominali scolpiti, seno e fondo schiena perfettamente tonici non dovrebbe condividere foto di sé, dovrebbe nascondersi?

Continuo a ricevere messaggi in cui mi si vieta di mostrare il mio corpo, perché faccio troppo schifo. E per decenza pubblica dovrei evitare. Allora, manco al mio peggior nemico direi cose del genere“.