Valdo Spini spiega l’elezione del Capo di Stato

Il saggio presenta le votazioni che portano alla nomina del Presidente della Repubblica in modo esaustivo e avvincente

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Valdo Spini è l’autore del saggio “Sul colle più alto. L’elezione del Presidente della Repubblica dalle origini a oggi“. L’autore rievoca le persone che hanno ricoperto l’incarico, iniziando dai due Capi provvisori di Stato, Alcide De Gasperi e Enrico De Nicola. Il libro racconta le elezioni e le vicende che riguardano la carica più alta della Repubblica.


Quirinale: atteso il primo voto per elezione del Presidente


Chi è Valdo Spini?

Nato a Firenze nel 1946, è professore associato alla facoltà di Scienze politiche “Cesari Alfieri”. Deputato per otto legislature, vicesegretario nazionale del Psi, è anche Sottosegretario agli esteri e Ministro dell’ambiente, cofondatore dei Ds. Poi è Presidente della Commissione difesa della Camera e rappresentante del Consiglio regionale della Toscana e nel CdA del Maggio musicale fiorentino.

Il saggio di Valdo Spini sull’elezione del Presidente del Capo di Stato

Il libro descrive l’elezione del Presidente della Repubblica e presenta la votazione come un avvenimento politico importante. Si tratta di un momento imprevedibile e molto avvincente. Oggi, 24 gennaio, sono convocate le Camere, primo atto ufficiale della scelta del successore di Sergio Mattarella al Quirinale. Saranno 1009 i Grandi elettori che eleggono il capo dello Stato: 321 senatori, 630 deputati e 58 delegati regionali, tre per ogni Regione, eccetto la Valle d’Aosta che ne ha uno. Sono designati in modo che sia assicurata la rappresentanza delle minoranze. Saranno le ultime elezioni con più di novecento parlamentari, la volta prossima saranno seicento.
Uno dei nomi più accreditati per prendere il posto dell’attuale Capo di Stato è Mario Draghi. L’Istituto di ricerche SWG ha fatto un sondaggio che rileva le preferenze degli italiani: per il 52% il Premier sarebbe il Presidente.

I nomi dei possibili successori

All’ultimo momento, seguendo il consiglio di familiari e dirigenti di Forza Italia, Silvio Berlusconi ha ritirato la candidatura. Una decisione sofferta quella del Cavaliere perché si è infranto un sogno che aveva fin da bambino: fare il Presidente della Repubblica. La sua presentazione all’incarico è considerata troppo divisionista. Sul fronte del centrosinistra è circolato il nome dell’ex Ministro Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio. La corsa al Quirinale, alla vigilia della prima votazione, appare quanto mai aperta. Intanto, è pronto, nel parcheggio della Camera, in piazza Montecitorio, il “seggio drive-in”. Si tratta dello spazio in cui Parlamentari e Grandi elettori positivi al Covid potranno votare a partire da oggi.

Una donna Presidente della Repubblica

Diverse personalità del mondo della cultura e dello spettacolo hanno firmato un documento per chiedere una donna a Capo dello Stato. Fra chi ha sottoscritto l’appello: Dacia Maraini, Edith Bruck, Michela Murgia, Lia Levi, Stefania Auci, Luciana Littizzetto, Silvia Avallone, Melania Mazzucco, Sabina Guzzanti e Serena Dandini. Il candidato eletto sarà comunque espressione di un Parlamento eletto nel 2018. Sono trascorsi solo quattro anni dalle votazioni, ma la situazione politica, socio-economica e etica, è cambiata. Quindi le incognite sono numerose come pure le varianti. Il libro di Spini è in vendita su Amazon.