Vaccino: primi risultati incoraggianti

L'azienda farmaceutica Moderna ha annunciato di aver rilevato una risposta immunitaria in alcuni volontari che hanno ricevuto le prime dosi. Intanto continua la corsa al vaccino di aziende e Paesi.

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vaccino contro covid

Vaccino contro covid, azienda farmaceutica statunitense Moderna: “Positivo test sui volontari, hanno sviluppato gli anticorpi“.

Mentre è già partita la guerra per l’accaparramento delle prime dosi di vaccino, quando un vaccino sarà disponibile. Moderna fa sapere che le persone che si sono sottoposte alla sperimentazione hanno sviluppato anticorpi in modo del tutto simile ai pazienti che sono guariti.

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Moderna, la società di biotecnologie del Massachusetts ha annunciato, lunedì, risultati promettenti nei primi test di sicurezza sull’uomo sul fronte vaccino.

La fase 1 dei test clinici – spiega – ha mostrato che le persone che si sono sottoposte alla sperimentazione hanno sviluppato anticorpi in modo del tutto simile ai pazienti di Covid-19 che sono guariti“.

I dati, tanto attesi, forniscono risultati decisamente incoraggianti, sul fronte di uno degli otto vaccini sperimentati in tutto il mondo.

fronte vaccino

I dati rappresentano un primo passo sul fronte vaccino contro Sars Cov 2. Non ancora pubblicati su una rivista scientifica, fanno sperare che un vaccino sicuro ed efficace potrebbe essere all’orizzonte.

Il vaccino ha innescato anticorpi in otto pazienti sottoposti a sperimentazione

La società ha riferito che in otto pazienti il vaccino, a dosi basse e medie, ha innescato livelli ematici di anticorpi specifici. Simili o superiori a quelli riscontrati nei pazienti guariti.

Ciò suggerisce, ma non prova, che innesca un certo livello di immunità.

Secondo quanto spiegato dall’azienda, il plasma donato da pazienti guariti viene testato separatamente.

Al momento l’azienda non ha comunicato i dettagli circa le dimensioni o la durata dello studio.

Studio che inizierà a luglio e sarà decisivo per stabilire se il vaccino è sicuro ed efficace.

Siamo molto, molto felici perché per prima cosa il vaccino è risultato generalmente sicuro”, ha dichiarato Stephane Bancel, amministratore delegato di Moderna.

Ma ad essere davvero eccitante – ha aggiunto – è stato il fatto di trovare anticorpi in quantità sufficienti per prevenire la malattia nei volontari“.

Buona tollerabilità al vaccino da parte di chi l’ha ricevuto

La Fase 1 della sperimentazione ha evidenziato una buona tollerabilità al vaccino da parte di chi l’ha ricevuto.

Un paziente, con dose da 100 microgrammi, ha sviluppato una lieve irritazione cutanea nel punto dell’iniezione. Mentre tre volontari, che hanno ricevuto una dose più alta da 250 microgrammi, hanno sviluppato reazioni più significative e diffuse. In ogni caso si parla di reazioni temporanee.

Moderna ha anche riferito che il vaccino ha protetto i topi che sono stati vaccinati e quindi esposti al virus, impedendogli di moltiplicarsi nei loro polmoni.

Sulla base dei dati riscontrati, Moderna ha deciso di aggiungere un ulteriore gruppo nella Fase 2 per sperimentare la somministrazione di 50 microgrammi di vaccino. In modo da valutare gli effetti con il doppio della dose.

L’azienda farmacautica, che lavora con l’Istituto nazionale delle allergie delle malattie infettive, guidato dal virologo Anthony Fauci, avvierà ora la fase 2 della sperimentazione. Spera, inoltre, di partire con la fase 3 nel mese di luglio.

Con la fase 1 si valuta la sicurezza e tollerabilità del composto, con la fase 2 si indaga sull’attività terapeutica in caso di farmaco, profilattica in caso di vaccino. Per comprendere quale sarà la dose migliore da sperimentare nelle fasi successive si risponde con lo studio di fase 3. In questo caso non sono più poche decine i pazienti “arruolati”, ma centinaia o migliaia.

L’azienda farmaceutica Moderna

Moderna esiste da poco meno di dieci anni. Ha la sua sede principale a Cambridge (Massachusetts, Stati Uniti) ed è specializzata nella ricerca e nello sviluppo di farmaci basati sull’RNA messaggero (mRNA). La molecola che si occupa di codificare e portare le istruzioni contenute nel DNA per produrre le proteine.

Semplificando molto, Moderna ha l’obiettivo di realizzare forme sintetiche di mRNA, quindi create in laboratorio, che contengano istruzioni per produrre proteine che aiutino l’organismo a guarire.

I ricercatori di Moderna hanno identificato una sezione della sequenza genetica del coronavirus. Una sequenza promettente per indurre una reazione immunitaria nell’organismo che la riceve, senza che però si sviluppino i sintomi della malattia.

Il lavoro è stato il frutto di una collaborazione avviata con il National Institute of Allergy and Infectious Disease (NIAID) di Bethesda (Maryland), centro di ricerca pubblico statunitense che si occupa dello studio delle malattie infettive.

L’annuncio di Moderna arriva pochi giorni dopo che uno dei suoi direttori, Moncef Slaoui, si è dimesso dal consiglio di amministrazione. Per diventare capo scienziato dell’operazione Warp Speed, iniziativa della Casa Bianca per accelerare lo sviluppo del vaccino.

Questo mese, la società ha ricevuto l’autorizzazione dalla Food and Drug Administration per iniziare uno studio di fase 2 di 600 persone per iniziare a testare l’efficacia del vaccino.

La folle corsa delle aziende per creare un vaccino contro il coronavirus

Aziende e Paesi stanno correndo per creare un vaccino contro il coronavirus. Assumendosi rischi finanziari per produrre dosi in grandi quantità, prima ancora di sapere se i prodotti sono sicuri ed efficaci.

British American Tobacco sta lavorando al vaccino anti-coronavirus

Gli Stati Uniti mirano a rendere disponibili centinaia di milioni di dosi di un vaccino entro la fine dell’anno

Il presidente americano Trump ha presentato ufficialmente un’iniziativa venerdì pomeriggio volta a rendere disponibili centinaia di milioni di dosi di un vaccino contro il coronavirus.

Un obiettivo che molti scienziati ritengono irrealistico e potrebbe persino ritorcersi contro, minando la sicurezza e la fiducia nei vaccini in maniera più ampia.

Uno sforzo guidato dall’Università di Oxford, in collaborazione con il gigante farmaceutico AstraZeneca. Prevede di rendere disponibili milioni di dosi di vaccino entro l’autunno. 

Oltre 1.000 i pazienti arruolati nella sperimentazione iniziale del suo vaccino, iniziata alla fine di aprile.

La società cinese, Sinovac Biotech

Una società cinese, Sinovac Biotech ha da poco pubblicato uno studio sulla rivista Science, che mostra che il suo vaccino ha protetto le scimmie rhesus contro l’infezione. Attualmente è in fase di test su 144 persone. 

Altre due sperimentazioni sono in corso negli Stati Uniti, condotte da Pfizer e Inovio Pharmaceuticals.

Gli esperti sottolineano che ottenere risultati promettenti in tempi rapidi potrebbe essere possibile. Ma attenzione a verificare che i vaccini ottenuti siano sicuri ed efficaci prima di utilizzarli in senso lato.

I nuovi dati sono promettenti, ma rimangono dati preliminari.

Sicuramente la prenderei come una buona notizia, e sicuramente varrebbe la pena di andare avanti” ha affermato Daniel Salmon, direttore dell’Institute for Vaccine Safety presso la Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health

Salmon sottolinea comunque che, “se si guarda allo sviluppo del vaccino, molti vaccini che sembrano buoni, fuori dalla fase uno non si rivelano buoni prodotti“.

I dati diffusi lunedì da Moderna sono incoraggianti, ma rappresentano solo un primo passo in un lungo processo per portare sul mercato un vaccino.

Il fatto che il vaccino abbia provocato quantità di anticorpi neutralizzanti paragonabili o superiori a quelle riscontrate nei sieri convalescenti è molto incoraggiante“, ha affermato Arturo Casadevall, presidente di microbiologia molecolare e immunologia presso la Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health.

Casadevall sta guidando l’iniziativa di testare il plasma come trattamento.

I dati provvisori di Moderna provengono da una sperimentazione clinica volta a dimostrare la sicurezza del suo vaccino sperimentale e ad aiutare l’azienda a selezionare la dose corretta.

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