Ieri 30/07/2018 l’agenzia italiana del farmaco AIFA ha pubblicato il rapporto sulla attività vaccinale del 2018. Le segnalazioni relative a gravi reazioni avverse sono state 3 eventi ogni 100 mila dosi, e tutte note ai medici come possibili effetti collaterali dei vaccini, per cui nulla di nuovo.

I numeri, non le paure e le ansie, sono decisamente a favore dello scudo vaccinale, che copre da malattie che sono ben più gravi, invalidanti e rischiose di quello che si teme. Ciò di cui si ha paura, quindi, ha meno probabilità statistica di verificarsi rispetto alla probabilità di ammalarsi da ciò che il vaccino protegge, e da quello che si guadagna, invece, vaccinandosi.

I numeri sono stati calcolati in modo diverso rispetto agli anni precedenti, grazie al supporto degli enti che hanno sommistrato le dosi:

“quest’anno è stato possibile utilizzare, per il calcolo dei tassi di segnalazione, le dosi effettivamente somministrate a livello nazionale, fornite dal Ministero della Salute e dai Dipartimenti della Prevenzione delle Regioni e delle Provincie Autonome. Ciò ha consentito di calcolare i tassi di segnalazione generale e delle reazioni avverse gravi correlabili per dosi somministrate su scala nazionale”. 

Aifa, comunicato del 30/07/2019

Secondo l’Aifa questi numeri, confrontati con i risultati dei vari enti erogatori del servizio vaccinale, mostrano che la cosiddetta vaccino-sorveglianza, ovvero il livello di allerta sui danni collaterali delle istituzioni, è alta, a beneficio di quanti affermano che i reali casi di reazioni avverse sono tenuti nascosti. E’ proprio con la finalità di rassicurare la maggior parte delle persone, che si continua a monitorare ogni dose e ogni effetto collaterale, che di fatto è realmente basso.

“Grazie ai vaccini si continuano a salvare globalmente milioni di vite ogni anno”.

DIRETTORE GENERALE DELL’AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO (AIFA) LUCA LI BASSI NEL ‘RAPPORTO VACCINI 2018’.

C’è anche da aggiungere che nel 2018 complici gli obblighi vaccinali, sono aumentati i numeri delle persone vaccinate (+17mila), mentre è rimasto pressoché invariato il rapporto danni/benefici. Inoltre nessuno dei danni registrati ha portato a morti sicuramente riconducibili ai vaccini.

In Italia è controversa la questione vaccini per motivi ideologici, che però non sono suffragati da dati ufficiali, e nemmeno da constatazioni empiriche di persone danneggiate visibili nella vita di tutti i giorni: se i danni fossero alti cosi come i no-vax, ovvero il gruppo ideologico contro i vaccini, dichiara, dovremmo vederne molti di più anche nella nostra vita quotidiana.

Inoltre, la cosiddetta relazione autismo come danno vaccinale, è stata sconfermata sia dalla scienza in un recentissimo articolo di cui abbiamo già parlato, e sia da sempre più numerosi gruppi di genitori e autistici adulti, che non ci stanno a farsi identificare con un danno da laboratorio, a favore della loro più descrittiva ed etica: neuroatipicità.

Noi siamo per la scienza, per i numeri calcolabili e le prove oggettive che vanno ben oltre le paure, anzi, servono a rassicurare.

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