Vaccini obbligatori: il Tar boccia l’ordinanza di Zingaretti

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Il Tribunale amministrativo Regionale del Lazio boccia Zingaretti. O meglio, boccia l’ordinanza del governatore sui vaccini obbligatori over 65 e per tutto il personale sanitario e socio-sanitario che lavora nel Lazio. “Semmai materia statale“, argomenta il Tar nella sentenza. Non è dunque competenza della regione l’argomento vaccinazioni obbligatorie. “Non potrebbe essere derogata alle regioni neppure in senso più restrittivo“.

RICORSO AL TAR PRESENTATO DAL DOTTOR MARIANO AMICI

Tutto è partito grazie al dottor Mariano Amici, medico romano, che ha presentato il ricorso al Tar. “Ringrazio il dottor Amici- ha detto l’avvocato Nicola Massaro- che ha avviato questa battaglia di civiltà e di libertà. Una battaglia necessaria, quando i cardini della nostra Costituzione vengono aggrediti e calpestati. Ringrazio inoltre i numerosi medici e over 65, che hanno voluto aderire all’iniziativa del dottore. Persone che hanno dato il loro contributo mettendoci la faccia“.

L’ASSOCIAZIONE DELL’AVVOCATO POLACCO

Massaro lavora nello staff insieme all’avvocato penalista Edoardo Polacco. Insieme seguono numerosi ricorsi al Tar di cittadini su atti anticostituzionali promulgati dal Governo. Una consulenza che offrono, tra l’altro, gratis in questo momento di forte emergenza sanitaria. E sono tantissime le affermazioni anticostituzionali contro le quali si battono. “La strada che abbiamo intrapreso ci sta dando ragione e non è vero che tutti i giudici sono corrotti“, commenta Polacco nel video-messaggio.

OBBLIGO MASCHERINA ALL’APERTO

Intanto da sabato nel Lazio è diventato obbligatorio indossare la mascherina anche all’aperto. Anche nelle Marche dalla mezzanotte di ieri la mascherina è diventata obbligatoria tutto il giorno. “Chi violerà questa norma, avrà la multa prevista“, ha spiegato il governatore Zingaretti. Sono esclusi dall’obbligo i bambini sotto i sei anni, chi ha patologie e “chi svolge attività motoria o di esercizio fisico-sportivo“.

UN MILIONE DI TEST SALIVARI

Zingaretti ha anche annunciato l’acquisto di un milione di test salivari da parte della Regione. “I test salivari sono meno invasivi. Inizieremo la prossima settimana con le scuole per i bambini più piccoli. Mentre alle superiori continuano i tamponi rapidi“.

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