Utopia solidale del Papa: voler cambiare la storia

Francesco ha mandato un messaggio all'incontro tra banchieri e finanzieri del mondo, dove auspica un futuro migliore

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Per l’incontro di primavera della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale, il Papa invia un messaggio con il cardinale Peter Turkson. Francesco auspica: «Un futuro dove la finanza sia al servizio del bene comune. Dove i vulnerabili e gli emarginati siano messi al centro della terra, la nostra casa comune.» Ma viviamo in un mondo dove gli interessi economici hanno più importanza delle persone, dei diritti e dei valori che hanno forgiato l’umanità. In queste ultime ore abbiamo visto una donna come Ursula Von der Leyen costretta al silenzio perchè di “Erdogan si ha bisogno” e dove Draghi dovrà scusarsi per averlo chiamato dittatore. É chiaro che seppur importanti, queste parole appaiono come “un’utopia solidale” del Papa. Il cui desiderio sarebbe quello di un umanesimo più radicato nella società mondiale.

Perchè è un’utopia solidale quella del Papa?

Nel suo messaggio il Papa dice che per far in modo che la finanza sia al servizio dell’umanità e non il contrario, bisogna pensare a forme nuove e creative di partecipazione sociale, politica ed economica. Si sofferma sulla questione vaccinale, tema attualissimo, e sostiene che si ha bisogno di :« Una solidarietà vaccinale giustamente finanziata. Perchè la legge del mercato non prevalga sulla legge dell’amore e sulla salute di tutti.»Parole importanti, ma se analizziamo la realtà che stiamo vivendo, dove il vaccino non arriva, dove i furbetti scavalcano le file, dove si crea terrorismo con le notizie, dove i Paesi più poveri dovranno aspettare ancora tanto per i vaccini: cosa notiamo? Che il mondo è davanti ad una catastrofe in termini di solidarietà, sostegno e amore tra i popoli. Ergo che appare un’utopia solidale il messaggio del Papa.

Il messaggio del Papa è positivo!

Non è mio intento accusare Francesco nelle sue intenzioni. Definirle un’utopia ha un senso, nel momento che con questo termine s’intende: “Un’ideale etico-politico destinato a non realizzarsi sul piano istituzionale, ma avente ugualmente funzione stimolatrice nei riguardi dell’azione politica nel suo porsi come critica alle istituzioni vigenti”. Tant’è che resta però, sempre, un discorso, che di fatto, ai potenti del mondo scivola giù come acqua fresca sui palmi delle mani.


Erdoğan è feccia e lo vuole dimostrare in tutte le forme


Utopia solidale a parte, il Papa è lieto di intervenire

Bergoglio non può che essere positivo nella sua visione del mondo. Egli mette l’amore davanti a tutto, come se questo sentimento potesse interessare quanti detengono i reali poteri sul mondo: banchieri e finanzieri. É inevitabile che Francesco sostenga una cultura dell’incontro dove tutti possano essere ascoltati e dove i rapporti interpersonali siano motivo di prosperità. Nella visione del Papa gli uomini e le donne dovranno avere un ruolo inclusivo nella società, anche gli esclusi da essa. Così Bergoglio esorta il mondo finanziario ad aprirsi verso chi ha bisogno per costruire un futuro diverso. Le reti umanitarie internazionali dovranno adoperarsi, secondo Sua Santità, per ricavare dal dramma della pandemia nuovi strumenti per cambiare il corso della storia.

 

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