Gli ultimi a perdere la vita sono stati un bimbo di tre mesi a una 30enne. Previsti altri due giorni di pioggia, si teme per le dighe.

E’ salito a 18 il bilancio delle vittime di Florence, l’uragano declassato a depressione tropicale che ha colpito gli Stati Uniti. Un neonato di soli tre mesi è morto dopo che un grosso albero abbattuto dalla tempesta ha colpito la casa in cui viveva con la famiglia spezzandola in due.

Tra le vittime, una 30enne della Carolina del Sud deceduta dopo che la sua automobile ha sbandato, finendo contro un albero.

Le inondazioni causate dal passaggio di Florence hanno fatto crescere i timori per la tenuta delle dighe nel sud-est degli Stati Uniti, prolungando la devastazione e comportando l’isolamento completo di molte città, soprattutto nella Carolina del Nord.

Secondo testimoni la città costiera di Wilmington, in cui abitano 120mila persone, è “un’isola circondata da acque”. Circa 400 residenti sono stati soccorsi e la maggior parte della zona resta senza elettricità. Secondo il Servizio meteo nazionale, sono previsti altri due giorni di pioggia. Grifton, una cittadina della Carolina del Nord, è minacciata dall’aumento del livello delle acque del fiume Neuse.

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