USA grida al Rischio Epidemico causa virus

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Culex pipiens
Culex pipiens

Casi di Infezione da virus del Nilo

 

 

 

 

Usa. Contea di Onondaga. Due casi di persone adulte infette dal virus del Nilo Occidentale (West Nile Virus, WNV), nelle città di Clay e Syracuse.

I funzionari sanitari riferiscono che le due persone sono molto gravi e, secondo la loro definizione, sono fortunati ad essere ancora vivi.

Sono i primi casi umani che si verificano nella contea quest’anno. i due pazienti sono stati ricoverati ad inizio di questo mese, fortunatamente, sono tornati a casa.

Attualmente non esiste un vaccino o una cura specifica per questo tipo di infezione, l’unica terapia farmacologica attuabile è di supporto e indirizzata ad attenuare la possibile evoluzione della malattia. Nei casi in cui ci sia un’alterazione dello stato di coscienza, il trattamento prevede il “solo” mantenimento delle funzioni vitali.

Questa estate, in tutta la contea, sono state posizionate delle trappole per zanzare dove, diciassette campioni di zanzare studate sono risultate positive al virus del Nilo Occidentale.

Solitamente l’infezione nell’uomo è silente, ma 1 caso su 5 potrebbe sviluppare la malattia che, come sintomi ha febbre, vomito, convulsioni e nei casi più gravi la morte.

Febbre del Nilo Occidentale, da dove nasce?!

La malattia si sviluppa da un arbovirus della famiglia dei Flaviviridae, di questa famiglia fanno parte anche il virus della febbre gialla, dell’encefalite di Saint-Louis, dell’encefalite di Murray Valley e il virus dell’encefalite giapponese.

Il nome viene dal distretto di West Nile in Uganda, dove è stato isolato per la prima volta nel 1937 in una donna che soffriva di una febbre particolarmente alta.

La malattia ha un andamento endemico-epidemico e inizialmente risultava diffusa soprattutto in Africa (specie in Egitto), Medio Oriente, India.

Il primo vettore, causa di contagio, sono le diverse specie di zanzare soprattutto quelle appartenenti alla famiglia Culex pipiens. Da non sottovalutare neanche gli uccelli perchè sono gli animali più infettati dal virus. Ovviamente ci sono dei fattori ambientali che favoriscono il contagio come come ad esempio le piogge abbondanti, le irrigazioni dei terreni agricoli o condizioni climatiche con temperature alte.