USA: i negoziati sul nucleare non possono essere all’infinto

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USA: i negoziati sul nucleare non possono essere all’infinto

Gli USA hanno affermato che i negoziati sul nucleare iraniano non possono essere infiniti. I negoziati sono ripresi lo scorso aprile, ma per ora non hanno ancora dato risultati e soprattutto potrebbero complicarsi a causa dell’elezione in Iran dell’ultraconservatore Raisi. Intanto in Iran sono scoppiate delle proteste di massa contro il governo.

Cosa hanno detto gli USA sui negoziati sul nucleare con l’Iran?

Dopo l’uscita di scena a Washington di Donald Trump, la nuova amministrazione americana ha deciso di riprendere i colloqui sull’accordo nucleare con l’Iran. I negoziati indiretti tra Teheran e Washington sono ripresi ad aprile a Vienna con l’obiettivo di rilanciare l’intesa del 2015, abbandonata unilateralmente dall’amministrazione Trump nel 2018.  Fino ad ora i colloqui non hanno dato un gran risultato e, con l’elezione in Iran dell’ultraconservatore Raisi, il dialogo è peggiorato. Raisi ha infatti affermato che l’Iran è disposto a tornare ai negoziati solo se gli USA toglieranno tutte le sanzioni.  Ora, il Segretario di Stato americano, Antony Blinken, ha affermato che i colloqui sul nucleare con l’Iran “non possono andare avanti all’infinito”.  Ha detto che gli USA sono pronti a tornare a Vienna per proseguire il negoziato. Tuttavia ha precisato che “aspetta all’Iran ora agire”.

Le nuove proteste in Iran

Intanto l’Iran è teatro di una rivolta. Le proteste per la carenza d’acqua, partite dalla provincia di Khuzestan, arrivano a Teheran. Il malcontento per la mancanza di acqua ed energia si è trasformato in una protesta politica. I manifestanti che sono scesi in piazza nella capitale iraniana hanno scandito slogan contro la classe politica e perfino contro la Guida Suprema, l’ayatollah Ali Khamenei. Ovviamente le forze di sicirezza stanno reprimendo con la forza le proteste. L’Iran si trova ora in uno dei momenti più delicati, con il 70% della popolazione che ha meno di 40 anni e chiede nuovi diritti e nuove liberà.

Le dichiarazioni del Dipartimento di Stato USA

Il Dipartimento di Stato americano, nel commentare le proteste, ha affermato: “Il popolo iraniano ha il diritto di esprimere le proprie frustrazioni e di ritenere responsabile il proprio governo. Abbiamo visto rapporti inquietanti secondo cui le forze di sicurezza hanno sparato sui manifestanti, provocando più morti. Condanniamo l’uso della violenza contro manifestanti pacifici. Sosteniamo i diritti degli iraniani di riunirsi ed esprimersi pacificamente, senza timore di violenze e detenzioni da parte delle forze di sicurezza. Stiamo anche monitorando le segnalazioni di rallentamenti di Internet nella regione. Esortiamo il governo iraniano a consentire ai suoi cittadini di esercitare il diritto alla libertà di espressione e di accedere liberamente alle informazioni, anche via Internet”.


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