USA condannano attacco ISIS nel nord-est della Siria

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Gli USA condannano l’attacco compiuto dall’ISIS nel nord-est della Siria. Giovedì 20 gennaio, il gruppo islamico ha attaccato una prigione gestita dai curdi a Ghwayran nel tentativo di liberare i membri dell’ISIS detenuti. Da allora sono iniziati violenti scontri in cui sono morte almeno 120 persone. Si tratta di uno dei maggiori attacchi attribuiti all’ISIS da quando, tre anni fa, il Califfato è stato dichiarato sconfitto.  

Gli USA condannano l’attacco ISIS in Siria

Il Dipartimento di Stato americano ha condannato il recente attacco dell’ISIS nel nord-est della Siria. “Elogiamo le forze democratiche siriane (SDF) per la loro rapida risposta e il continuo impegno nella lotta contro l’ISIS nel nord-est della Siria. Esprimiamo le nostre più sincere condoglianze alle famiglie delle guardie ferite e uccise nell’attacco dinamitardo iniziale e nei successivi combattimenti. Attaccare la struttura di detenzione è stata una delle massime priorità dell’ISIS per più di un anno. È un merito degli sforzi diligenti e capaci delle SDF e della Coalizione globale per sconfiggere le forze dell’ISIS che sono stati in grado di contrastare numerosi attacchi durante quel periodo e limitare la gravità di questo. Questo attacco mette in evidenza l’importanza e la necessità di finanziare interamente le iniziative della Global Coalition to Defeat ISIS per migliorare la detenzione sicura e umana dei combattenti ISIS, anche rafforzando la sicurezza delle strutture di detenzione”, si legge nella dichiarazione.

Cos’è successo in Siria?

Da quattro giorni continuano gli scontri tra le Forze Democratiche Siriane (SDF) e i militanti jihadisti dello Stato Islamico presso Ghwayran, nel nord-est della Siria. Gli scontri sono iniziati il 20 gennaio, dopo che l’ISIS ha compiuto un attacco contro una prigione gestita dai curdi. L’obiettivo dell’attacco era quello di liberare i prigionieri affiliati all’ISIS. Non è chiaro quanti militanti del gruppo islamico siano riusciti a scappare. La struttura di Ghwayran ospita circa 3.500 presunti combattenti dell’ISIS, alcuni dei quali ritenuti molto pericolosi.

Secondo quanto riferito dall’Osservatorio siriano per diritti umani, dopo quattro giorni di scontri, sono morti almeno 120 tra combattenti delle forze curde e miliziani dell’ISIS. “Almeno 77 membri dell’ISIS e 39 combattenti curdi, comprese le forze di sicurezza interna, le guardie carcerarie e le forze dell’antiterrorismo, sono morti all’interno e all’esterno del carcere curdo di Ghwayran nella città di Hasakeh dall’inizio dell’attacco”, si legge in una nota. Anche almeno sette civili sono morti nei combattimenti.


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