USA: a rischio le presidenziali

I repubblicani si oppongono all’ipotesi di svolgere le presidenziali con modalità di voto per corrispondenza: “Sarebbe il più grande broglio elettorale della storia”, ha tuonato Trump

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Il Comitato Nazionale Repubblicano (RNC) assieme ad altri esponenti hanno intentato una causa contro lo Stato della California per impedire che alle presidenziali di novembre le amministrazioni centrali inviino in modo automatico le schede elettorali a quegli elettori che non si rechino ai seggi per paura di contrarre l’infezione da covid-19.

Nel caso l’esperimento venisse approvato, si tratterebbe della più grande votazione per corrispondenza mai tentata prima e per di più in uno degli Stati più popolosi della Federazione.

La causa è stata instaurata dopo che il Governatore della California, il democratico Gavin Newsom, ha annunciato questo mese che la sua amministrazione inizierà una campagna per incoraggiare la popolazione a votare per corrispondenza anziché recarsi alle urne. 

La causa della Commissione è solo l’ultima di una dura escalation di battaglie legali ancora aperte tra democratici e repubblicani in oltre una dozzina di Stati.

I democratici continuano a sfruttare questa pandemia come stratagemma per attuare il loro programma elettorale di sinistra, e l’ordine esecutivo del governatore Newson è l’ultimo assalto diretto alla correttezza delle nostre elezioni” ha dichiarato in una nota la presidente della Commissione, Ronna McDaniel.

L’illegale presa di potere di Newson– ha proseguito McDaniel – è una ricetta per il disastro che non farà altro che distruggere la fiducia che i Californiani meritano circa l’integrità del loro voto”.

I commenti della presidente fanno da eco ai veementi tweet di opposizione del Presidente Donald Trump, il quale si è da subito scagliato contro la decisione di Newsom che ritiene inammissibile e alquanto pericolosa, soprattutto perché priva di fondamento.

Domenica, tornando all’attacco del governatore californiano Trump ha twittato: “Gli Stati Uniti non possono usare solo il voto per corrispondenza. Sarebbe il più grande Broglio Elettorale della storia”.

Il rischio che si correrebbe in tal modo, ha avvertito il presidente, sarebbe troppo elevato: “La gente potrebbe svuotare le caselle postali, stampare migliaia di schede false e costringere altri a firmare. Per non parlare dei nomi falsi. Qualche voto per corrispondenza, ok, però dove ve ne sia la necessità”.

Indubbiamente, se tale operazione avesse esito positivo essa costituirebbe un precedente di eccezionale peso politico su tutte le future elezioni nel Paese.

La causa presentata dalla RNC unitamente alla Commissione del Comitato Congressuale Nazionale repubblicano e al partito repubblicano dello Stato della California per un valore di 20 milioni di dollari è volta a bloccare l’iniziativa di Newson ritenuta contraria al “fondamentale diritto di voto dei cittadini”.

Gli attori sostengono anche che tale misura – per com’è stata congegnata – “invita alla frode, alla coercizione, al furto e al voto illegittimo”. 

L’amministrazione centrale della California si è difesa asserendo che, al contrario, il provvedimento è indispensabile per salvaguardare il diritto costituzionale di voto e poter garantirne l’esercizio agli elettori in piena sicurezza

Ciò in netto contrasto con quanto avvenuto alle primarie del Wisconsin in cui migliaia di elettori – in piena emergenza coronavirus – si sono visti costretti a radunarsi in lunghe file nelle strade e pazientare anche diverse ore prima di potere esprimere il proprio voto.

Per approfondire:
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Domenica sera Jesse Melgar, addetta stampa del Governatore Newsom, ha dichiarato: “La California continuerà a difendere il diritto di voto dei suoi cittadini, incluso quello tramite corrispondenza nonché il diritto di svolgere un’elezione secondo modalità che garantiscano accesso al voto e ne tutelino la salute e la sicurezza”.

E ha aggiunto: “Gli elettori non dovrebbero essere chiamati a scegliere tra la propria salute e il diritto di votare”.

All’inizio di questo mese il Segretario di Stato Alex Padilla ha commentato: “Stiamo rispettando il nostro obbligo di garantire l’accesso a un’elezione sicura e che tuteli la salute dei cittadini per il prossimo novembre. Inviare a ogni elettore registrato un modulo per votare per posta è una politica intelligente e assolutamente la cosa giusta da fare durante questa epidemia di covid-19”.

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