USA 2020: un’elezione “virtuale”

Joe Biden avverte: “La Convention democratica potrebbe farsi da remoto”

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La pandemia di coronavirus negli Stati Uniti sta investendo anche la corsa alla Casa Bianca. Questa domenica l’ex vice presidente Joe Biden – probabile avversario di Donald Trump a novembre – ha dichiarato che il già riprogrammato Convegno Nazionale del partito Democratico, durante il quale avviene l’attesissima nomina per le presidenziali 2020 originariamente indetto per la metà di luglio, potrebbe svolgersi “da remoto” in ottemperanza al distanziamento sociale impartito per contrastare la diffusione del coronavirus.

Secondo i dati riportati dalla Johns Hopkins University sono 337’309 in America i casi confermati di covid-19, con 17’528 guariti e 9’643 decessi di cui oltre 1200 vittime nelle ultime ventiquattro ore.

Il picco si attende nei prossimi giorni come ha dichiarato ai mediail leader della Casa Bianca Donald Trump che ha aggiunto: “Negli Stati Uniti abbiamo condotto oltre 1,6, milioni di test per il coronavirus, più di ogni altro Paese”.

Un’elezione “virtuale”

Bene, dovremo fare un Convegno” ha spiegato all’emittente americana ABC News Joe Biden, ex vicepresidente durante l’amministrazione Obama, che ha aggiunto: “Potrebbe essere necessario organizzare un convegno virtuale”.

Il candidato ha poi proseguito: “Penso che dovremmo pensarci proprio ora. Una Convention sarà necessaria ma potremmo non essere in grado di riunire 10’000, 20’000, 30’000 persone tutte in un unico luogo”.

La proposta giunge a seguito della notizia diramata dal Comitato Nazionale Democratico (DNC) del posticipo della Convention per la nomina dal 13 al 16 luglio, in Milwaukee, alla settimana del 17 agosto dovuto all’incertezza sui possibili sviluppi dell’epidemia nel Paese.

L’analoga Convention del partito Repubblicano si terrà invece come da programma, dal 24 al 27 agosto a Charlotte nella Carolina del Nord.
Trump, infatti, ha assicurato di non aver alcun motivo per cambiare la propria agenda elettorale: “Non abbiamo un piano di emergenza”, ha spiegato l’attuale leader della Casa Bianca, già pronto per la propria ricandidatura.

Durante il briefing della task force istituita a Washington per contrastare il covid-19 il Presidente ha commentato: “Penso che per quel periodo saremo in ottima forma”.

Elezioni ed economia

L’economia sarà senz’altro il tema fondamentale della campagna elettorale del 2020, soprattutto considerata la delicatezza dell’attuale situazione.

Mentre cresce la preoccupazione circa gli effetti devastanti che una tale quarantena potrà provocare, continuano anche negli Stati Uniti le restrizioni alla popolazione adottate nel tentativo di contenere la diffusione dei contagi. 

Al New York Post, l’economista Stephen Moore ha rimarcato il rischio tangibile di una seconda Grande Depressione se il Paese non si rimetterà in moto entro il prossimo mese, spiegando: “A breve, saremmo costretti a prendere delle decisioni pratiche in merito ai danni che stiamo causando attraverso il ‘lockdown’ alla nostra economia”.

L’esperto ha poi chiarito: “Non sto dicendo di trascurare la salute pubblica, ma a un certo punto dovremmo essere consapevole di ciò che stiamo facendo alla nostra società e [compiere delle scelte su] il tipo di economia che avremo dopo che tutto questo sarà finito”.

A seguito del crollo dei mercati di Wall Street lo scorso venerdì, Moore ha soggiunto che se l’economia non ripartisse entro maggio, gli Americani si troverebbero “di fronte a un potenziale scenario” di grave crisi economica. 

Da marzo, infatti, il mercato del lavoro statunitense ha perso oltre 700’000 posti di lavoro, il che ha portato il tasso di disoccupazione al 23% molto vicino al 24,9% registrato nel 1933 durante la Grande Depressione.

Questi dati, con la diffusione dell’epidemia, potranno solo che peggiorare.

Contraddittoria la stessa posizione del leader della Casa Bianca, Donald Trump: se da una lato il presidente ha assicurato che “La cura non potrà essere peggiore del problema in sé” riaffermando la necessità di “Riaprire il Paese”, dall’altro ha esteso le misure contenitive dal 12 al 30 aprile.

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