Urban Nature: la biodiversità celebrata dal WWF

0
275

Domenica 15 ottobre  il WWF dà spazio alla biodiversità in città grazie al primo evento nazionale dedicato alla natura urbana, organizzato dal WWF in collaborazione con l’Associazione Nazionale Musei Scientifici (ANMS) e con il progetto CSMON-LIFE.

Le città sono considerate da tutti ambienti con poca natura. In realtà anche la città è un ecosistema ed esiste una biodiversità urbana che si regola con meccanismi analoghi a quelli che si innescano in altri tipi di ecosistemi. Dal punto di vista ecologico la città rappresenta uno tra gli ambienti più dinamici e le sue continue modificazioni costituiscono una delle caratteristiche più peculiari. Gli ecosistemi urbani presentano una serie di fattori che facilitano la presenza di popolazioni animali. Tra questi i più importanti sono le condizioni climatiche relativamente migliori rispetto alle aree extraurbane, in quanto caratterizzate da una temperatura più elevata oltre che da minore ventosità e umidità e  la sicurezza. Nel caos delle nostre città gli animali si sentono tranquilli perché mancano i maggiori predatori, la caccia è vietata e perché, in fondo, indaffarata per le proprie attività, la gente non si accorge di loro, lasciandoli in pace. C’è poi l’abbondanza di cibo basti pensare ai rifiuti di ogni genere. E poi, in ultimo, c’è la somiglianza tra l’ambiente urbano e quello di provenienza di molti animali selvatici: un rudere e un monumento sono simili, malgrado tutto, alle pareti rocciose in cui vivono da sempre certi animali e piante; allo stesso modo, per un gufo o uno scoiattolo, non esistono molte differenze tra un bel bosco antico e un parco cittadino ricco di alberi secolari e cespugli. Gli ambienti urbani, per descrivere meglio la fauna che in essa vive, possono essere suddivisi in quattro grandi settori: i monumenti, i tetti, i parchi/giardini e i fiumi. Ruderi e monumenti sono, con i parchi e i giardini, gli ambienti urbani più densi di animali e vegetali. Scelgono di vivere sui muri le specie che in natura vivono in ambiente rupestre: come la lucertola muraiola e i molti uccelli il cui nido è, in natura, nelle cavità delle rocce, come la taccola e  il gheppio. Le sommità dei ruderi, e in genere le superfici orizzontali su cui si accumulano i detriti e la polvere, offrono un buon terreno per la crescita di numerose specie vegetali, anche arboree e arbustive. Tetti e terrazzi hanno l’aspetto di lande desertiche e solitarie ove i rumori che vi giungono vengono soffocati e attutiti. Nei comignoli e nei sottotetti vivono e allevano i loro piccoli il barbagianni e la civetta. Dalle soffitte e dalle intercapedini escono i pipistrelli per andare a caccia di falene e zanzare attorno ai lampioni cittadini. Sotto le tegole e le grondaie i passeri costruiscono il loro nido. Tetti e terrazzi hanno l’aspetto di lande desertiche e solitarie ove i rumori che vi giungono vengono soffocati e attutiti. Nei comignoli e nei sottotetti vivono e allevano i loro piccoli il barbagianni e la civetta. Dalle soffitte e dalle intercapedini escono i pipistrelli per andare a caccia di falene e zanzare attorno ai lampioni cittadini. Sotto le tegole e le grondaie i passeri costruiscono il loro nido. Qualche volta, parchi, giardini e orti urbani fungono, per molti animali, da prima tappa per un più stabile inurbamento. L’esistenza di grande aree verdi in mezzo al deserto di cemento e di asfalto può indurre, in uno stormo di uccelli migranti, degli individui a stabilirsi, almeno per qualche periodo dell’anno, nei giardini pubblici di città anche grandi. I grandi patriarchi arborei delle ville ospitano un numero notevole di animali che nel loro tronco obsolescente e cariato trovano modo di costruirsi il nido, di trarre alimento, di nascondersi.

Unban Nature ha l’obiettivo di coinvolgere i cittadini nell’esplorare, conoscere e ‘ri-costruire’, laddove sia assente o poco curata, la biodiversità delle metropoli. L’’invito del WWF è quello di arricchirle sempre di più di spazi che possano garantire più ricchezza di vita, svago, aria pulita, e perfino cibo. Sarà anche un grande momento di citizen science; domenica infatti i partecipanti creeranno la prima Mappa Nazionale della Biodiversità urbana attraverso un’ App gratuita sviluppata nell’ambito del progetto europeo CSMON-LIFE (con capofila l’Università di Trieste), partner dell’evento. E poi saranno organizzate cacce al tesoro in 22 città con premi, laboratori e spettacoli ‘verdi. Queste le città dove sono state organizzate cacce al tesoro: Chieti, Lanciano (CH), Potenza, Vibo Valentia, Rende (CS), Bologna, Parma, Trieste, Milano, San Donato Milanese – Parco Tre Palle (MI), Bergamo, Biella – Parco Burcina Felice, Piacenza, Brindisi, Martina Franca (TA), Taranto, Cagliari, Catania, Palermo, Livorno, Vicenza, Rovigo. Grazie alla collaborazione con l’Associazione Nazionale dei Musei Scientifici, con la quale il WWF ha un Protocollo di intesa decennale, si susseguiranno iniziative dedicate a scoprire la natura in città, dentro e fuori le strutture museali.

L’evento centrale sarà a Roma ed animerà il Parco di Villa Borghese, il cuore verde della Capitale: dalle 10 fino alle 13.30 visite guidate con naturalisti, artisti e “Caccia al tesoro di biodiversità”, (Biohunt), ma anche laboratori didattici e spettacoli dedicati a bambini e famiglie creati ad hoc con la collaborazione del Teatro San Carlino (compagnia storica di burattini), mostre e corsi di disegno naturalistico, e poi la premiazione finale della squadra vincitrice della “Caccia al tesoro di biodiversità” insieme ad una gustosa merenda offerta da Natura Sì.

Sulla piazza antistante la terrazza del Pincio, inoltre, vi saranno alcuni punti informativi ove poter consultare materiale sul tema e scoprire le attività del WWF e dei suoi partner, oltre ad assistere alla dimostrazione a cura del nucleo cinofili di Roma S. Maria di Galeria  dell’Arma dei Carabinieri che spiegherà la loro importante azione quotidiana con i cani da lavoro per la tutela della biodiversità e che concluderanno la giornata con un concerto della Fanfara dei Carabinieri.

Sempre nella Capitale, oltre all’evento centrale, vi sarà un’iniziativa per conoscere la biodiversità anche in altri luoghi organizzata dal WWF Roma Metropolitana, oltre ad altri eventi organizzati da soggetti attivi nel curare la natura cittadini, come ad esempio Zappata Romana e Hortus Urbis che organizzeranno laboratori per bambini e adulti.

Per conoscere tutte le iniziative regione per regione.

 

Annunci

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here