Unesco rinvia le candidature per Brasile, Perù, Uruguay e Romania

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Elenco dei siti in nomination unesco 2019

Si è riunito oggi 27 luglio 2021, il comitato dell’Unesco a Shanghai (Cina) che inizialmente aveva tenuto l’assemblea ieri, ma che una serie di dibattiti gli ha impedito di deliberare sull’inclusione nella Lista del Patrimonio Mondiale il giardino tropicale Sitio Roberto Burle Marx (Brasile), l’osservatorio solare di Chankillo (Perù), la chiesa di Estación Atlántida (Uruguay) e il paesaggio minerario di Rosia Montana (Romania). Ecco perchè l’Unesco rinvia le candidature di questi paesi.

Qual’è la proposta che ha presentato il Brasile all’Unesco?

Il Brasile propone ” il Sito di Roberto Burle Marx”, un luogo unico, che raccoglie la testimonianza più completa della vita e dell’opera di uno dei più grandi paesaggisti del XX secolo, Roberto Burle Max, (San Paolo, 4 agosto 1909 – Rio de Janeiro, 4 giugno 1994) che  è stato un architetto del paesaggio brasiliano. da cui appunto il sito, ha preso il nome. Si tratta di una serie di giardini e percorsi a motivi sorprendenti che  conducono attraverso vaste aiuole curvilinee, portando i visitatori in una piazza aperta con una grande acqua caratteristica incorniciata da una parete scolpita in rilievo. (Jungles afferma che il muro è ispirato a un’installazione di Burle Marx nella sede del Banco Safra a San Paolo.) La tavolozza di piante del Modernist Garden comprende bromelie, orecchie di elefante e annuali colorate, oltre a esemplari di palme mature, principalmente nativi brasiliani e caraibici. importati dalla Florida.

Il Perù rilancia con l’osservatorio solare di Chankillo

A Chankillo in Perù, si trova un’antico complesso monumentale nel deserto costiero, della valle di Casma, dipartimento di Ancash. Le rovine rimaste sono l’osservatorio solare (Tredici Torri) e le zone residenziali. Queste Tredici Torri vennero forse costruite nel quarto secolo a.C, si estendono da nord a sud lungo una parete di una collina e sono separate da una distanza regolare, formando una struttura somigliante a una dentatura. Da est a ovest la lunghezza totale del complesso è intorno ai 300 metri, i cui limiti corrispondono più o meno ai punti dove il sole sorge e dove cala durante l’anno. Questo fa supporre che alcune attività delle persone che abitavano la città fossero regolate da un calendario solare.

L’Urguay, invece propone la chiesa di Estación Atlántida

La chiesa di Estaction Atlántida, è situata in un sobborgo, e si trova sulla Route 11, a circa 3 chilometri (1,9 miglia) a nord del suo incrocio con Ruta Interbalnearia. Da questo luogo passa la ferrovia che collega Montevideo con la città di Rocha, ed è stata costruita tra il 1958 e il 1960 dall’ingegnere Eladio Dieste (1917-2000).

Ma cosa significherebbe per l’Uruguay, far parte di quella lista?

Come ha spiegato a El País il presidente della Commissione nazionale per i beni culturali, William Rey, la prima cosa che comporterebbe per l’Uruguay sarebbe: “Un impegno che è quello di conservare e gestire bene questo patrimonio. E d’altra parte, l’enorme orgoglio di far parte di questo elenco di oltre 1.000 beni dell’umanità, che è inteso come beni che in una certa misura sono stati fondamentali per comprendere la storia dell’umanità “, ha affermato Rey.

Unesco rinvia le candidature: tra queste il paesaggio minerario di Rosia Montana in Romania

Rosia Montana è una piccola località mineraria nell’ovest della Romania e da 15 anni è già la scena di numerosi scontri amministrativi e mediatici provocati da un controverso progetto. La compagnia canadese Rosia Montana Gold Corporation intende sfruttare i giacimenti d’oro e argento in zona, ritenuti i più ricchi in Europa. Rosia Montana Gold Corporation è joint-venture tra la società canadese Gabriel Resources (80% delle azioni) e l’azienda pubblica rumena Minivest (19, 3 %). Questo sfruttamento provocherebbe incommensurabili danni ecologici e patrimoniali nella zona. Il comune conta circa 3.176 abitanti, ed è ubicato nel distretto di Alba, nella regione storica della Transilvania. E’formato da un insieme di 16 villaggi: Bălmoşeşti, Blideşti, Bunta, Cărpiniş, Coasta Henţii, Corna, Curături, Dăroaia, Gârda-Bărbuleşti, Gura Roşiei, Iacobeşti, Ignăţeşti, Roşia Montană, Şoal, Ţarina, Vârtop. Mentre la città mineraria è situata nei Monti Apuseni nella valle del fiume Roşia (Fiume Rosso).

Sollevati numerosi problemi dell’estrazione mineraria:

Le ricche risorse minerarie della zona sono state certamente sfruttate fin dall’epoca romana, ma probabilmente anche prima. Le miniere d’oro a conduzione statale sono state forzatamente chiuse nel 2006, anche perché costituivano un ostacolo all’ammissione della Romania all’Unione Europea, ma la società canadese Gabriel Resources ha intenzione di riaprire le miniere su vasta scala. Questa prospettiva ha causato discussioni pesanti, in quanto il progetto farebbe temere la distruzione dei reperti di epoca romana. Ma c’è anche il rischio del ripetersi dell’inquinamento da cianuro verificatosi anni dietro a Baia Mare. D’altro canto, la società canadese ha promesso di bonificare almeno una parte dell’inquinamento provocato da 2.000 anni di gestione incontrollata delle miniere che ha aggiunto acidi e metalli pesanti al ferro che dà al fiume Roşia quel colore tipico da cui trae il nome. 

Quali sono, invece i nuovi luoghi già confermati?

Finora l’Unesco, alla 44° sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale è diventata una versione estesa in cui vengono valutate non solo le domande dell’anno in corso, ma anche quelle che non hanno potuto essere giudicate l’anno scorso, ha approvato l’inclusione nella lista un massimo di sette candidati, tra i quali: L’isola di Amami-Oshima (Giappone), l’estensione cotidale di Getbol (Corea del Sud), il complesso forestale di Kaeng Krachan (Thailandia), le foreste pluviali e le zone umide di Colchis (Georgia), la collina di Arslantepe (Turchia) , l’estensione delle Linee di Difesa di Amsterdam (Olanda) e delle Colonie della Benevolenza (candidatura congiunta tra Olanda e Belgio).
E solo recentemente ha inserito nella sua lista il “Paesaggio di Luce” di Madrid, composto dal Paseo del Prado, i Jardines del Buen Retiro e il complesso architettonico, artistico e naturale che lo circonda.

Spagna: terza nella classifica Unesco

Quali tutt’ora in fase di valutazione?

Per domani pomeriggio – a scapito della revisione delle altre proposte, sia per la condizione sulla stretta a causa della pandemia, e i conseguenti ritardi di questi ultimi anni che richiederà più tempo del necessario – si deciderà sull’inclusione della cultura Chinchorro (Cile) e del monastero e della cattedrale di Nuestra Signora dell’Assunzione di Tlaxcala (Messico), candidature già appartenenti al 2021. Ritirata invece la candidatura presentata dalla Repubblica Dominicana per l’inclusione del sito storico e archeologico di La Isabela nella World Heritage List dell’Unesco, riferiscono fonti Unesco a EFE.