Un’altra emergenza di cui non dimenticarsi mai

Ecco qual è un altro tipo di pandemia che è in corso sotto i nostri occhi e che uccide 8,7 milioni di persone all'anno.

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Un'altra emergenza

Mentre il Covid ha devastato il mondo, un’altra emergenza non ha smesso di far sentire la sua presenza. Anzi, ha ucciso circa tre volte più persone del coronavirus. Dobbiamo dunque combatterla con la stessa urgenza.

Un’altra emergenza: di cosa si tratta?


Cambiamenti climatici in Alaska: scioglimenti dei ghiacci e tsunami


Un fattore che sta cambiando nel nostro mondo e su cui dobbiamo agire immediatamente è il clima. Il cambiamento climatico è invisibile, nella coscienza politica quotidiana, perché si verifica su una scala troppo vasta nel tempo e nello spazio per essere visto ad occhio nudo e perché riguarda fenomeni impercettibili come la composizione atmosferica”.

Le vittime

Certo, è orribile che più di 2,8 milioni di persone siano morte di Covid-19 negli ultimi 15 mesi. Più o meno nello stesso periodo, tuttavia, il triplo di persone è morta a causa dell’inquinamento atmosferico. Questo dovrebbe farci ragionare su quanto siano invisibili quelle morti. Il coronavirus era una minaccia terrificante e nuova e gran parte del mondo si è mobilitato per cercare di limitarne i pericoli.

Più importanza all’emergenza clima

Sarebbe necessario riconoscere che quegli 8,7 milioni di morti annuali per inquinamento atmosferico sono anch’essi un’emergenza e una crisi. Per la pandemia si è riusciti a immobilizzare vaste popolazioni, ridurre radicalmente il traffico aereo e cambiare il modo in cui molti di noi vivono. Inoltre, sono state liberate ingenti somme di denaro come aiuto alle persone finanziariamente devastate dalla crisi. Si potrebbe fare tutto ciò anche per il cambiamento climatico, anzi si dovrebbe Tuttavia, rimangono degli ostacoli.

Un’altra emergenza: i principali ostacoli

Il primo ostacolo è la mancanza di un senso di urgenza, il secondo far capire alle persone che le cose potrebbero essere diverse.
Il cambiamento climatico sembra qualcosa di invisibile e impercettibile. Possiamo solo vederne gli effetti, anche se a volte alcuni di essi sono spesso trascurati. Ad esempio, ci sono stati incendi in California prima del cambiamento climatico, ma ora sono più grandi, più forti, più veloci, e la stagione degli incendi più lunga: riconoscerlo richiede di prestare anche grande attenzione ai dati.

Gli effetti del lockdown sul clima

Tra i fenomeni sorprendenti delle prime settimane della pandemia c’erano il miglioramento della qualità dell’aria e il poter sentire il canto degli uccelli. Nella quiete che deriva dallo stop delle attività umane, molte persone hanno riferito di aver sentito nuovamente e più frequentemente il canto degli uccelli. Inoltre, in tutto il mondo i livelli di inquinamento atmosferico sono diminuiti drasticamente. In alcuni luoghi dell’India, l’Himalaya era di nuovo visibile, come non lo era da decenni.
Tornare alla normalità significa soffocare di nuovo il canto degli uccelli e offuscare le montagne. Si accettano 8,7 milioni di morti per inquinamento atmosferico all’anno senza preoccuparsi di nulla? Quelle morti sono state normalizzate, ma devono essere assolutamente “denormalizzate”.