Dal 16 febbraio al 19 aprile 2026, la Casa Museo Hendrik Christian Andersen di Roma ospita “Una visione internazionale – Libri d’artista – Omaggio a Hendrik Christian Andersen”, una collettiva che mette in dialogo Italia e Stati Uniti attraverso un linguaggio affascinante e poco convenzionale: il libro d’artista.
L’idea è semplice e potente: trasformare la pagina in spazio espositivo, dove immagini, materiali, parole e segni diventano opera. Ne nasce un percorso che non si limita a “raccontare” Andersen, ma lo usa come punto di partenza per una riflessione contemporanea su visione, utopia, identità e appartenenza.
Hendrik Christian Andersen: un artista tra America e Italia
Hendrik Christian Andersen (1872–1940) è una figura singolare nella storia culturale del Novecento: nato a Bergen, cresciuto negli Stati Uniti e poi stabilitosi a Roma, è stato scultore, pittore e urbanista. La sua vita si muove tra due mondi e due sensibilità, e proprio questo “doppio sguardo” è la chiave della mostra: un omaggio che diventa ponte tra continenti e immaginari.
La sede dell’esposizione rende tutto ancora più intenso: la Casa Museo Andersen, infatti, è anche casa-studio, luogo dove si percepiscono la dimensione intima del lavoro e l’ambizione di un progetto più grande.
L’utopia del “World Centre of Communication” e il libro come opera
Tra i nuclei concettuali che ispirano l’esposizione c’è il grande sogno di Andersen: un Centro Mondiale della Comunicazione, una città ideale pensata come luogo simbolico in cui arte, cultura e dialogo potessero diventare strumenti di armonia tra i popoli. Un’utopia rimasta sulla carta, ma capace ancora oggi di accendere domande: cosa significa costruire un futuro condiviso? E quanto spazio ha l’arte nella costruzione del mondo?
Da qui nasce il progetto curatoriale: invitare venti artisti a realizzare venti libri d’artista, opere uniche che reinterpretano l’universo di Andersen con linguaggi diversi, dal disegno al collage, dalla fotografia alla scrittura, fino alle sperimentazioni materiche. Ogni libro è un “mondo” da attraversare: non solo da leggere, ma da guardare, toccare, immaginare.
Gli artisti in mostra
Espongono, per l’Italia: Letizia Ardillo, Vito Capone, Antonella Cappuccio, Francesca Cataldi, Elisabetta Diamanti, Luigi Manciocco, Roberto Mannino, Lucia Pagliuca, Riccardo Pieroni, Maria Grazia Tata.
Per gli Stati Uniti: Dawn Arrowsmith, Margaret Griffith, Alex Kritselis, Jonna Lee, Mark Licari, Erika Lizée, John David O’Brien, Carolie Parker, Jody Zellen, Alexis Zoto.
Un progetto nato oltreoceano, arrivato nel cuore di Roma
La mostra arriva a Roma dopo una prima presentazione negli Stati Uniti, dove il progetto ha preso forma come esperienza collettiva tra artisti e istituzioni. L’approdo nella casa di Andersen chiude idealmente il cerchio e rafforza il senso dell’operazione: non un semplice scambio, ma un dialogo vero, basato su una figura che ha vissuto in prima persona l’attraversamento di culture.
Ad accompagnare l’esposizione è previsto anche un catalogo bilingue e un programma di eventi collaterali che verrà comunicato dal museo durante il periodo della mostra.
Informazioni utili
- Dove: Casa Museo Hendrik Christian Andersen, Via Pasquale Stanislao Mancini 20, Roma
- Quando: 16 febbraio – 19 aprile 2026
- Inaugurazione: 16 febbraio 2026, ore 16.30
- Orari: martedì–domenica 9.30–19.30 (ultimo ingresso 18.45), chiuso lunedì
- Biglietti: intero 6 euro, ridotto 2 euro, gratuità di legge


