Una Model 2 all’orizzonte per Tesla: sembra definitivo

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L’annuncio è stato dato da Elon Musk in persona: in Tesla potrebbe arrivare una Model 2, un veicolo elettrico più piccolo.

Come sarà la Model 2?

Il nome Model 2 non è ufficiale, ma viene denominata in questo modo perché più piccola del modello elettrico precedente, la Model 3. Elon Musk ne ha parlato nel corso del summit Future of the Car, organizzato dal Financial Times. “C’è una certa probabilità che Tesla produca un’auto più piccola della Model 3” è stata la sua dichiarazione.


La produzione Tesla si ferma a Shanghai il motivo


Altre priorità

Al momento però non ci sono nuovi dettagli, neanche su un’eventuale espansione della gamma. Tesla ha sicuramente altre priorità al momento: ad esempio il pickup Cybertruck con motrice Semi, la Roadster, ma anche l’allargarsi delle capacità produttive tra Stati Uniti, Cina ed Europa. Ma Elon Musk ha parlato anche di diverse altre cose.

Niente micromobilità

Alla domanda se Tesla entrerà mai nel mondo della micromobilità, Musk non ha avuto dubbi. “Gli scooter sono molto pericolosi. Non inviterei nessuno a guidarne uno” ha affermato. Quanto ai taxi volanti, ha semplicemente risposto che “non avranno successo”. Invece, per la costruzione di impianti in Cina ha spiegato che non è prevista: soltanto “l’ampliamento dell’attuale sito di Shangai”. In questo momento, ha proseguito, ci sono altre difficoltà cui far fronte, ad esempio la carenza di materie prime. “Il nostro problema non è la domanda, bensì la produzione. Aumentarla è veramente difficoltoso” ha dichiarato.

Accelerare le strategie di crescita

A parte questo, Musk ha precisato che Tesla ha intenzione di accelerare le strategie di crescita, per soddisfare obiettivi molto ambiziosi. Uno di questi sono i 20 milioni di consegne da effettuare per il 2030: “un’aspirazione, non una promessa”. Per far questo non è in programma l’acquisto di un altro costruttore automobilistico, ma, forse, una società mineraria. “L’ipotesi non è fuori questione. Non desideriamo acquistare società minerarie, ma se questo è l’unico modo per accelerare la transizione, allora lo faremo” ha spiegato Musk.

Un plauso alla Volkswagen

Allo stesso modo, l’AD di Tesla ha negato la possibilità della creazione di una holding di controllo per il marchio, SpaceX e altre sue aziende. Non teme la concorrenza nel segmento dei pick-up, nonostante i ritardi del Cybertruck: e non ha considerato plausibile l’adozione di una tecnologia dei supercondensatori. Ha però rivolto un apprezzamento alla Volkswagen, che “sta facendo progressi nel campo dell’elettrico”.

Inizi complessi

Elon Musk ha parlato anche degli inizi, decisamente travagliati, di Tesla. “Gli inizi sono stati un inferno pazzesco perché nessuno sapeva come costruire un’auto o una batteria. Ci sono state tante difficoltà e tanti errori” ha ammesso. “Tra questi, affidare la produzione della prima batteria a una società thailandese di barbecue”. Nonostante tutto, però, Tesla è riuscita a evitare il peggio, al contrario di altre piccole imprese. “La storia delle startup automobilistiche è orribile, sono quasi tutte fallite” ha continuato.

Un futuro luminoso

Oggi, invece, Elon Musk parla di un futuro luminoso. Anche se impegnato in varie altre cose, tra cui l’accordo su Twitter, ha affermato che “rimarrò al lavoro finché potrò essere utile”. Ha affermato anche che in Europa l’apertura della rete dei Supercharger sarà aperta a tutti gli altri costruttori. Quanto agli Stati Uniti, questo non avverrà perché “ci sono difficoltà con i connettori”. Ha concluso parlando della guida autonoma. “Siamo abbastanza vicini a raggiungere un livello di sicurezza migliore di quello umano. E la mia ipotesi migliore è che potremmo arrivarci già quest’anno”.