Si è svolto sabato 17 agosto l’atteso concerto di Tony Hadley, ex voce degli Spandau Ballet, all’Outlet Village di Brugnato 5Terre, nell’ambito di una serie di summer nights che ha portato nella cittadina ligure figure musicali di primo piano in questa estate 2019.

L’attesa per Tony Hadley era tanta, perché tanti sono i ricordi che legano il cantante a chi era giovane negli splendidi Anni 80. Proprio in quel periodo la band inglese aveva registrato un successo clamoroso in tutto il mondo, e in particolare in Italia, dove erano saliti alla ribalta del grande pubblico dopo la partecipazione come ospiti al Festival di Sanremo. Lo stile raffinato e la musica melodica avevano lasciato il segno in una generazione che, a quanto pare, non ha ancora oggi dimenticato.

Su questo presupposto si è consumata l’attesa di un folto pubblico che ha occupato gli spazi disponibili all’Outlet Village di Brugnato fino all’arrivo di un Tony Hadley super scortato. E’ stata anche apprezzata la formula dell’intervallare le canzoni all’intervista portata avanti dalla speaker radiofonica di Radio Number One Laura Basile. In questo modo si è ripercorsa la vita di Tony tra la fine degli Anni 70 e lungo tutti gli Anni 80, rivedendo anche in quel racconto tutte le aspettative e le gioie di ciascuno di noi in quel periodo.

E’ stato tra l’altro molto bello ascoltare Tony cantare con il solo accompagnamento musicale della chitarra, come a voler confermare le sue doti canore davvero notevoli. In questo contesto sicuramente ha reso molto “Through the barricades”, ma anche “True”, sempre coinvolgente per il pubblico. 

Un peccato forse che l’evento sia durato troppo poco rispetto all’aspettativa del pubblico presente, poco più di un’ora, e che Tony fosse costretto entro un ambito ristretto. Chi, come chi scrive, segue da sempre le sue performance, sa benissimo come il cantante inglese prediliga muoversi sul palco, facendo partecipare anche il pubblico in ogni parte.  

Comunque, è stata decisamente una bella serata, un ritorno a un passato spensierato per un’intera generazione, pur con tutti i problemi di quegli anni, un rivivere quella gioia che ti dava sentire cantare “I’ll fly for you”. E un po’ di nostalgia non è mancata nel rivedere nelle mani di un fan il disco in vinile “Parade”.

Nostalgia a parte, si deve ammettere che la capacità interpretativa di Tony Hadley è ancora migliorata rispetto agli anni del grande successo. E’ un artista completo, sicuro di sé, ma modesto nei modi e nel tratto, che non può non piacere a chi lo ha acclamato già da giovane cantante.

 

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