Un anno dall’incendio di Notre Dame: la situazione oggi.

Il programma di ricostruzione ha subito per il momento una battuta di arresto.

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Oggi è una triste ricorrenza per uno dei più celebri elementi di architettura parigini, la famosa cattedrale di Notre Dame. Esattamente un anno fa tutto il mondo ha assistito ad un impietoso rogo che ha avvolto l’intero monumento, distruggendone tutta la sua suggestiva bellezza.

Cosa accadde quella notte:

Era dunque il 15 aprile del 2019 verso sera, quando la parte superiore dell’edificio prese fuoco, avvolgendo i ponteggi che erano stati montati per poter effettuare opere di restauro. All’interno c’erano turisti e fedeli che prontamente furono fatti uscire. L’interveno poi delle forze dell’ordine mise in sicurezza i cittadini chiudendo gli accessi all’Ile de la Citè, nessuno poteva più entrare. Una notte drammatica non solo per tutta la città di Parigi, ma per l’intera Francia che nella notte vide impotente questa distruzione.

Solo la mattina successiva le fiamme furono spente, grazie all’intervento delle squadre dei vigili del fuoco, quello che rimaneva: danni ovunque. Anche la guglia alta ben 45 metri era ormai crollata, uno degli elementi più conosciuti della Cattedrale, costruita nel 1860 su progetto di  Eugène Viollet-le-Duc. Da subito presero avvio le indagini e gli interrogatori, pensando inizialmente di seguire più piste come ad esempio una sigaretta spenta male oppure un corto circuito, mentre l’ipotesi criminale, fu scartata immediatamente.

Si raccolsero da subito fondi necessari alla ricostruzione.

Ad un anno da quell’incendio, in questi primi giorni di aprile, l’arcidiocesi di Parigi ha presentato il resoconto delle donazioni ricevute fino ad oggi per il restauro e la conservazione e confluite nel “Fondo cattedrale di Parigi”. Per tutto il 2019 e nel primo trimestre del 2020, sono stati raccolti 55,8 milioni di euro.  Il denaro è arrivato da privati, aziende comunità e fondazioni che hanno voluto dare un contributo per la ricostruzione. I primi donatori risultano esser stati francesi con una raccolta pari a 48,1 milioni di euro.

Le fasi di intervento e il piano di ricostruzione.

Le prime fasi di intervento hanno ovviamente riguardato la messa in sicurezza per poi partire con i lavori. Purtroppo in questo periodo tutto si è fermato e diversi sono i problemi che gli esperti chiamati ad intervenire devono affrontare. Ad esempio, il grande ponteggio fuso dal calore delle fiamme dovrà essere smontato, un’operazione molto difficile e pericolosa vista la notevole altezza, prevista per il mese di giugno.

Il programma stabilito però subirà un’evitabile rallentamento, visto la situazione attuale. I rallentamenti non sembrano tuttavia dovuti solo a questo, ma anche alla presenza di polveri di piombo che hanno costretto gli esperti a prendere provvedimenti per gli operai che devono intervenire. La ripresa dei lavori quindi sembra slittare, sperando di poter riavviare prima possibile la ricostruzione, tornando alla struttura originale.

Non resta che attendere forse i 5 anni ipotizzati per vederla di nuovo risplendere, per la gioia dei francesi, ma non solo.