Un altro giovane attivista è stato arrestato ad Hong Kong

Il giovane attivista Tony Chung è stato arrestato per aver violato la legge sulla sicurezza nazionale di Hong Kong

0
395
Nuova via della seta

Tony Chung, un giovane attivista di 19 anni, è stato arrestato martedì ad Hong Kong. Il ragazzo è accusato di aver violato la legge sulla sicurezza nazionale. L’accusa maggiore, riguarda il suo tentativo di cercare asilo al consolato degli Stati Uniti. Inoltre, la polizia aveva scoperto che tre persone di età compresa tra i 17 e i 21 anni, stavano pubblicando commenti secessionisti sui social. Si è scoperto dopo0 che tra questi c’era anche Tony Chung.

Che cosa ha fatto Tony Chung?

Secondo un’associazione di attivisti che di recente aveva lavorato con Chung, il ragazzo aveva intenzione di chiedere asilo al consolato degli Stati Uniti. Purtroppo, poco dopo è stato arrestato. Tutti e tre i ragazzi scoperti, erano già stati arrestati a luglio. L’accusa era sempre relativa ai post che pubblicavano su Facebook. Nonostante questo, l’organizzazione per cui scrivevano aveva dichiarato di essersi sciolta subito dopo la nuova legge. Un portavoce del governo di Hong Kong ha detto che i cittadini non hanno alcun motivo per chiedere asilo all’estero. Secondo lo stesso, non può esserci asilo politico perché: “Le persone a Hong Kong sono perseguite per atti in violazione delle leggi di Hong Kong, indipendentemente dalle loro convinzioni politiche o dal background. Inoltre, i processi sono condotti da una magistratura indipendente in conformità con il principio dello stato di diritto“.

La legge sulla sicurezza nazionale

La legge sulla sicurezza nazionale imposta dalla Cina, punisce tutti coloro che commettono reati di secessione, sovversione e collusione con le forze straniere. E’ necessario ricordare che anche le manifestazioni fatte dagli hong kongers per chiedere la democrazia, in teoria violano la legge. La polizia da tempo accusa Chung di star violando la misura citata perché sostiene l’indipendenza della città dalla Cina. Questo crimine è punito con una condanna dai 3 ai 10 anni. Può esserci anche l’ergastolo se i reati vengono considerati “gravi”. Chung ha negato qualsiasi coinvolgimento con questi reati di secessione.

Tony Chung e le altre richieste d’asilo

Sempre più cittadini di Hong Kong hanno chiesto e stanno chiedendo asilo all’estero, dopo l’approvazione della legge sulla sicurezza nazionale. Washington ha dichiarato di dare la priorità ai cittadini di Hong Kong. Inoltre, è uno degli Stati che più di tutti sta condannando le azioni della Cina. Tuttavia, fornire rifugio agli attivisti dentro la stessa Hong Kong non sarebbe per niente facile. Si rischierebbe una tempesta diplomatica che potrebbe mettere a rischio il futuro del consolato di Hong Kong. Coloro che cercano asilo in America, dovranno dunque richiedere lo status di rifugiato in presenza negli Stati Uniti. Questo perché, ogni volta che un attivista è stato ospitato dal consolato dentro Hong Kong, ci sono stati enormi problemi diplomatici.