Ultimi giorni a Genova per il “Labirinto Luzzati”

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Si chiude domenica 3 novembre la mostra in esposizione al sottoporticato di Palazzo Ducale a Genova dedicata ad Emanuele Luzzati e dal titolo “Labirinto Luzzati”.

Personaggio poliedrico, Luzzati è stato un artista abile nell’usare ogni genere di materiale per esprimere la sua arte: dalla ceramica alla carta, dai tessuti all’illustrazione. Conosciuto soprattutto in veste di scenografo ed illustratore, in realtà fu anche ceramista, pittore e affermato autore di cartoni animati.

Grande conoscitore delle principali correnti artistiche del primo Novecento, si avvicinò all’arte di Picasso, Paul Klee e del Teatro Russo, approccio che gli valse anche il contatto con il mondo del teatro, firmando a tal proposito la prima scenografia per Lea Lebowitz nel 1947.

Il suo ruolo come scenografo crebbe negli anni, tanto da riuscire a legare il suo nome, a partire dagli Anni 50, ai principali teatri italiani, tra i quali La Fenice di Venezia, lo Stabile di Genova e La Scala di Milano.

Particolarmente felice per Genova fu il suo sodalizio con Tonino Conte, con cui, insieme ad Aldo Trionfo, fondò nel capoluogo ligure il Teatro della Tosse nel 1968, di cui rimarrà direttore artistico per oltre trent’anni.

Ma il suo universo creativo lo ha portato oltre le vesti di scenografo e costumista per cimentarsi anche con gli arredi urbani della sua città e perfino con le navi da crociera (in particolare per quanto riguarda queste ultime si ricordi l’Andrea Doria, la Michelangelo e la Leonardo da Vinci), con l’illustrazione e il cinema d’animazione, raggiungendo perfino due nomination gli Oscar per “La gazza ladra” nel 1965 e “Pulcinella” nel 1973.

Tutto questo è il percorso della mostra, che tra l’altro si presenta anche come casa temporanea del “Museo Luzzati”, dopo la sua chiusura un anno fa nella sede di Porta Siberia. E’ un’alternativa al museo in un’area espositiva centrale per la città e di primaria importanza. In questo modo si ha anche la possibilità di avvicinarsi ad un mondo fantastico che ha illuminato la fantasia e i sogni di diverse generazioni di giovani e anche meno giovani.

La mostra apre dal martedì al venerdì dalle 15 alle 19, sabato e domenica dalle 11 alle 19. Ultimi giorni quindi per un tuffo nell’arte a 360 gradi.

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