Uffizi su ClubHouse: Eike Schmidt ospite di una room

Il direttore della galleria parla agli utenti del radio social di valorizzazione del patrimonio artistico

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Uffizi

I musei hanno cambiato il modo di comunicare attività e progetti e i social sono un canale preferenziale per raggiungere il pubblico. Gli Uffizi su ClubHouse hanno la possibilità di presentare iniziative ed eventi a milioni di utenti.


Endless agli Uffizi con un autoritratto


Perché gli Uffizi su Clubhouse?

Per avvicinare i giovani alle tematiche della conservazione del patrimonio nazionale e far conoscere artisti e talenti. II social in formato audio offre contenuti quotidianamente e ha già 4 palinsesti nazionali. Il programma Arte&Cultura permette a professionisti e collezionisti, esperti e creativi di dialogare su diverse tematiche. La galleria degli Uffizi quindi sceglie un canale che offre delle opportunità al settore museale, come un format radiofonico. Gli utenti possono interagire e fornire suggerimenti o lanciare idee per rendere maggiormente fruibili le collezioni.

ClubHouse e la radio social

Il social si differenzia dagli altri per le discussioni vocali a cui possono partecipare gli utenti. Le room sono di solito tematiche e i contenuti sono fruibili in diretta, intervenendo come in un dialogo dal vivo. Il lancio di Clubhouse è avvenuto in tempi di pandemia, lo scorso anno, e l’iscrizione era inizialmente ad invito. Influencer americani hanno contribuito a creare interesse attorno al prodotto. Appena presentato valeva 100 milioni $, ma dopo poche settimane ha raggiunto il miliardo per l’incremento degli utenti.

Il direttore degli Uffizi ospite di una room

Venerdì 9 aprile alle 18.30 Eike Schmidt parlerà agli utenti di ClubHouse. Il responsabile della galleria fiorentina dialoga con la giornalista Fiorella Minervino e il coordinatore del palinsesto Arte&Cultura Andrea Concas. Al centro della discussione ci sono le iniziative digitali dell’esposizione dello scorso anno e le prospettive future. In particolare, il dibattito riguarda le strategie museali per avvicinare il pubblico, anche i giovani. C’è spazio anche per le tecnologie e la comunicazione dell’arte.

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