Scuola, niente didattica a distanza per 1 su 4 e la beffa del bonus internet

Didattica a distanza più difficile al sud. La disponibilità delle banda larga divide l'Italia.

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Chromebook

Niente didattica e scuola a distanza per 1 famiglia su 4. Il 25,3% delle famiglie in Italia non dispone di un accesso a internet a banda larga. Per questo non è in grado di supportare senza problemi i massicci flussi di dati e audio video per le elezioni telematiche. Questa l’analisi dell’Unione Europea delle Cooperative (UECOOP), sulla base degli ultimi dati Istat.

Scuola, didattica a distanza: cosa ha proposto il Governo?

In riferimento al nuovo Dpcm che prevede per almeno il 75% la didattica a distanza per le scuole superiori, l’online si scontra con numerose difficoltà legate alla connessione. Un quarto delle famiglie, infatti, non dispone ancora della banda larga, necessaria per una connessione in grado di supportare la dimensione dello scambio dati per le audio e video lezioni. Le regioni più colpite sono quelle del Sud. Dalla Sicilia alla Calabria, dalla Basilicata, al Molise, fino alla Puglia, in media 1 casa su 3 non dispone di un valido collegamento online.

Il diritto allo studio, oltre ad essere costituzionalmente garantito e riconosciuto. Soprattutto in questo momento di emergenza sanitaria, che ha già provocato una drammatica caduta del Pil. Per ora il Governo ha proposto bonus su pc e connessione.

Cosa prevede il bonus per pc e internet?

Secondo le linee del governo il bonus di 500 euro è suddiviso tra connettività e prodotto. Questo si ripartisce per 200-400 euro per lo sconto sui servizi di connettività per una durata non inferiore a 12 mesi. Una quota tra 100-300 sulla fornitura di personal computer o tablet, che è vincolato al contratto di connessione, ma diventa di proprietà dopo 12 mesi.

La domanda bonus pc va presentata direttamente agli operatori telefonici, tramite i canali messi a disposizione dagli stessi. Prevista un’autodichiarazione per il Reddito Isee, che non deve superare i 20mila euro. I fondi a disposizione da parte dello Stato sono del valore di 200milioni di euro. Il voucher fino a 500 euro non vale per gli acquisti diretti, ma solamente per la connessione internet e dispositivi pc e tablet.

La beffa del bonus internet, come mai?

Abbiamo chiesto a diversi operatori per un bonus internet nel centro Italia. Uno di loro la Micso ci ha risposto che “le caratteristiche tecniche necessarie per richiedere il bonus sono 30Mega in Download e 15Mega in Upload con una Banda Minima Garantita di 15 in Download e 7,5 in Upload. Aggiungono che “non sappiamo perché abbiamo strutturato in questo modo il decreto del Bonus internet, ma attualmente non ci risultano offerte Wireless (FWA) o Fibra misto rame (FTTC) con Upload e BMG richiesti. Purtroppo i cablaggi in Fibra FTTH sono limitati in alcune zone italiane. Quando si parla del bonus internet si sente dire “Almeno 30Mega” ma poi andando a vedere bene non è la sola caratteristica richiesta. Lungi da noi a pensare male su come e perché sia stato scritto così il decreto, ma di fatto è limitato solo a profili che coprono scarsa parte dell’Italia”.

E la difficoltà della banda larga, come del bonus per la connessione che non è garantito dappertutto, anche in questo caso, divide l’Italia e il Governo.

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