UE rispetti la sovranità venezuelana abbandonando politiche aggressive Usa

Il gruppo ALBA-TCP francese chiede il rispetto della sovranità del popolo venezuelano da parte dell'UE

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UE e Venezuela

Il gruppo ALBA-TCP Francia ha chiesto che l’UE rispetti la sovranità venezuelana e smetta di accompagnare le aggressioni statunitensi contro il Venezuela. “L’UE dovrebbe abbandonare le ostilità statunitensi contro la patria di Simon Bolivar e Hugo Chavez. Una politica destinata a fallire, perché milioni di venezuelani, di fronte alle aggressioni esterne, hanno rafforzato la loro determinazione e il loro coraggio. Giurando di essere sempre leali e mai traditori”, ha detto il gruppo.

Com’è motivata la richiesta dell’ALBA-TCP che l’UE rispetti la sovranità venezuelana?

Secondo la piattaforma ALBA-TCP che riunisce le organizzazioni di solidarietà con i popoli latinoamericani, il blocco delle 27 nazioni deve eseguire la propria agenda. Senza imporre a un Paese indebolito di dare lezioni di democrazia ad altri. Come dimostra la crisi attuale, derivata dalle elezioni presidenziali del 3 novembre. In questo contesto, il Gruppo ha chiesto che l’UE rispetti il risultato delle elezioni parlamentari del 6 dicembre, grazie al consenso di diversi leader democratici. L’ALBA-TCP Francia ribadisce che l’UE sostiene la scelta di Washington di un portavoce privo di legittimità per parlare a nome di un paese sovrano. O addirittura prendere decisioni sulle risorse finanziarie e immobiliari che appartengono al popolo venezuelano. Le organizzazioni di solidarietà con l’America Latina in Francia hanno chiesto al blocco comunitario di aderire pienamente al diritto internazionale. Diritto che passa attraverso il rispetto della sovranità e l’autodeterminazione dei popoli.

UE in America Latina dalla parte sbagliata della storia

Secondo il collettivo, l’UE ha scelto il lato sbagliato della storia per quanto riguarda l’America Latina. Riconoscendo il presidente de facto Jeanine Añez dopo il colpo di stato in Bolivia contro Evo Morales, alla fine del 2019. Ma soprattutto non ha applicato di fatto le proprie norme contro il blocco statunitense imposto a Cuba. Per quanto riguarda il Nicaragua, il collettivo ha criticato le sanzioni e le misure restrittive applicate dall’Ue, che includono il congelamento dei beni. Per le ALBA-TCP non è possibile difendere la democrazia e il diritto internazionale e allo stesso tempo agire in sintonia con un governo che attua una politica imperialista. Il quale che aggrava i problemi dell’umanità. Inoltre, hanno affermato che le recenti elezioni negli Usa dimostrano che si tratta di un “Paese divorato dalle disfunzioni interne e dalla corruzione, che gli impedisce di dare lezioni di democrazia agli altri”. ALBA-TCP è una piattaforma che ha sempre denunciato le ingiustizie e i doppi standard delle “democrazie Occidentali”.


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