UE: le nuove stime sulla ripresa economica

Giungono buone notizie dal Commissario europeo per l'economia Paolo Gentiloni. Migliorano infatti le previsioni economiche per i Paesi dell'UE.

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UE: le nuove stime sulla ripresa economica

UE: le nuove stime sulla ripresa economica sembrano decisamente più confortanti. Infatti, stando alle parole pronunciate in conferenza stampa dal Commissario europeo per l’economia Paolo Gentiloni, si inizia ad intravedere “una luce in fondo al tunnel”. La ripresa economica non sarà omogenea per tutti i Paesi, ma la situazione è sicuramente migliore rispetto alle previsioni precedenti. Tuttavia, Paolo Gentiloni sottolinea come non si possa assolutamente abbassare la guardia perché i rischi sono ancora elevati.

UE: le nuove stime sulla ripresa economica, quali sono?

Come detto, quest’oggi il Commissario UE per l’economia, ha presentato la nuove previsioni economiche per i Paesi dell’Unione europea, portando finalmente un barlume di speranza per il futuro. Dato che, le stime macroeconomiche invernali, appaiono certamente migliori rispetto alle previsioni economiche d’autunno.

Infatti, Paolo Gentiloni, ha dichiarato: “Visto che la recessione nel 2020 non è stata profonda come previsto, e grazie all’arrivo dei vaccini, ci si attende che l’UE raggiunga i livelli di crescita pre-pandemia, che aveva nel quarto trimestre del 2019, già nel secondo trimestre del 2022. Dunque, prima di quanto previsto lo scorso autunno. Tuttavia, un Paese su quattro, avrà bisogno di più tempo. E inoltre, nessuno Stato membro tornerà nel 2022 alle proiezioni di crescita che aveva prima della crisi“.

Quindi, grazie ad una recessione meno forte rispetto alle previsioni (-6,3% anziché -7,4% per quanto riguarda l’intera Unione europea), secondo Gentiloni si vede finalmente “una luce in fondo al tunnel“. Ma avverte: “Siamo ancora in una situazione di incertezza e per la ripresa bisognerà attendere la seconda metà dell’anno“. Infatti, dopo la forte crescita nel terzo trimestre del 2020, la seconda ondata della pandemia ha inciso negativamente sul primo trimestre 2021. Ma grazie alla campagna vaccinale, la crescita economica dovrebbe riprendere in primavera, con un definitivo slancio in estate.

Le previsioni sul PIL

Inoltre, il Commissario ha aggiunto: “L’economia dell’UE dovrebbe tornare ai livelli di PIL pre-pandemici prima del previsto, e cioè nel 2022. Anche se, la produzione persa nel 2020 non verrà recuperata così rapidamente né allo stesso ritmo in tutta l’Unione europea“. Dunque, Paolo Gentiloni, ha sottolineato come la ripresa economica non sarà omogenea tra i vari Stati membri, i quali correranno a diverse velocità. E in effetti, se guardiamo alle previsioni invernali sul PIL, prendendo in considerazione alcuni Stati dell’UE, notiamo ad esempio che:

  • per la Spagna è previsto un +5,6% nel 2021 e un +5,3% nel 2022;
  • la previsione per la Francia è di un +5,5% nel 2021 e un +4,4% nel 2022;
  • per il Belgio si prevede un +3,9% nel 2021 e un +3,1% nel 2022;
  • invece per la Germania è previsto un +3,2% nel 2021 e un +3,1% nel 2022.

Quindi una crescita del PIL disomogenea tra i vari Stati membri. Se invece guardiamo al PIL dell’Area Euro, vediamo che si dovrebbe attestare al +3,8% sia nel 2021 sia nel 2022. Molto simile al PIL previsto per l’intera Unione europea: +3,7% nel 2021 e +3,9% nel 2022. Tuttavia, va sottolineato che, queste stime non hanno considerato l’effetto di rialzo dell’economia, che avranno “i fondi di Next Generation EU” grazie ai piani nazionali di ripresa che saranno presentati entro il 30 aprile da parte degli Stati dell’Unione europea.

Qual è la situazione dell’Italia?

Innanzitutto, va sottolineato che, le previsioni sul Prodotto Interno Lordo del nostro Paese, alla fine si sono rivelate più negative di quanto effettivamente riscontrato. Infatti, il PIL italiano nel 2020 è crollato meno del previsto (-8,8%) a fronte di una previsione del -9,9%. Invece, per quanto riguarda le stime per il prossimo futuro: per quest’anno si prevede una crescita del PIL del 3,4%. Crescita, molto simile a quella prevista per il 2022, che dovrebbe essere del +3,5%. Dunque, per l’Italia si prevede una crescita certamente più lenta rispetto ad alcuni Paesi, ma anche più veloce rispetto ad altri.

Inoltre, arriva un messaggio di speranza per l’Italia proprio dal Commissario dell’UE per l’economia, il quale sembra molto fiducioso sul futuro del nostro Paese. Infatti, Paolo Gentiloni, interrogato sul punto, in occasione della conferenza stampa, ha affermato: “Con il Recovery fund siamo di fronte ad una potenzialità di crescita molto importante per l’Italia. Quindi è molto importante che il governo che si formerà vada nella direzione giusta“. E su Mario Draghi ha detto: “Ho piena fiducia che l’esperienza, le idee e le capacità del Presidente del Consiglio incaricato, possano dare un contributo ad un governo efficiente ed europeista“.

Inoltre, soffermandosi ancora una volta sull’importanza del Recovery Fund, ha dichiarato: “Considerando uno stimolo di 6 anni, il livello del PIL 2021-2026 potrebbe essere più alto anche del 3,5% rispetto ad uno scenario senza Recovery Fund“.


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