Ucraina: la nuova legge anti oligarchia è in arrivo

La legge anti oligarchia in Ucraina è parte del processo di riforme per il percorso euro-atlantico dell'Ucraina

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Il presidente dell’Ucraina, Volodymr Zelensky, ha finalmente sottoscritto una tanta attesa legge anti oligarchia. Il Presidente spera di rompere, una volta per tutte, la morsa che gli oligarchi hanno sulla politica e sull’economia ucraina. 

Cosa dice la legge ucraina contro l’oligarchia?

L’obiettivo della proposta di legge è introdurre il termine oligarchia nella Legislazione ucraina. Al fine di creare, poi, un registro degli oligarchi per aumentare la trasparenza del sistema pubblico e la competitività nazionale in ambito economico. Eludendo lo schema monopolistico del potere in mano a pochi uomini d’affari. Inoltre, agli oligarchi sarà proibito finanziare i partiti politici, direttamente o tramite intermediari, e partecipare alla privatizzazione dei beni statali.

Chi è un oligarca?

Secondo la bozza di legge, per essere un oligarca il soggetto in questione deve soddisfare tre requisiti fondamentali:

  1. coinvolgimento in attività politiche;
  2. avere un’influenza significativa nei mass media;
  3. essere proprietario di un monopolio ed avere un patrimonio attestato di 2.27 miliardi di grivne ucraine, ossia 83 milioni di dollari circa.

Quando è stato introdotto il progetto di legge?

Il 2 giugno 2021, il presidente Volodymyr Zelensky ha introdotto il progetto della legge anti oligarchia. Se approvata, la legge sarà in vigore per dieci anni. La legge dovrebbe passare rapidamente in Parlamento, dove il partito del presidente, Servitore del Popolo (Sluha Narodu,SN), ha la maggioranza.


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Gli oligarchi in Ucraina

Dopo le grandi privatizzazione dei primi anni ’90, gli oligarchi hanno iniziato a dominare in Ucraina. La grande corruzione attuale pone le fondamenta negli anni successivi alla dissoluzione dell’Unione Sovietica. Alcune persone, ben connesse tra loro, hanno comprato beni statali a prezzo stracciato e creato una nuova classe dirigente più che benestante. Si crede che ogni partito politico sia finanziato e controllato da oligarchi. Anche lo stesso partito del presidente Zelensky. Secondo un sondaggio di Democratic Initiativies, nel 2019, il 92% degli ucraini ha identificato l’influenza degli oligarchi nell’economia nazionale come uno dei tre principali fattori che ostacolano lo sviluppo del paese.

La legge anti oligarchia: voglia di trasparenza politica

Il progetto di legge di Zelensky sembra un passo avanti importante per i piani anti oligarchia. Nella bozza di legge vi è un richiamo alla trasparenza ai propri colleghi politici. Infatti una maggiore trasparenza del sistema dovrebbe portare una maggiore trasparenza anche dei membri della politica. Questi, infatti, dovranno rilevare pubblicamente ogni incontro che hanno con gli oligarchi. Il mancato rispetto di questa norma soprattutto per alcuni funzionari ai vertici della banca nazionale, della commissione elettorale e delle forze di sicurezza comporterebbe il licenziamento.


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Il sostegno degli Usa alla legge anti oligarchia

Le pressioni internazionali hanno spinto il governo di Kiev a sostenere questo prossimo provvedimento. La nuova amministrazione della Casa Bianca sostiene le politiche contro gli oligarchi. Difatti il Dipartimento di Stato americano, il 5 marzo, ha designato un ex funzionario pubblico Ihor Kolomoyskyy per il suo coinvolgimento in una significativa attività di corruzione. Nella veste ufficiale di governatore dell’Oblast di Dnipropetrovsk, dal 2014 al 2015, Kolomoyskyy ha minato lo stato di diritto e la fiducia dei cittadini ucraini nelle istituzioni democratiche usando la sua influenza politica per il suo vantaggio personale. Il magnate è accusato di aver rubato miliardi di dollari da una banca ucraina di sua proprietà. A tutta la famiglia di Ihor è impedito, quindi, l’ingresso negli Stati Uniti d’America.

L’anti-oligarchia a stelle e strisce

Kolomoiskyy e i membri della sua famiglia sono stati sanzionati secondo una legge statunitense che permette al Dipartimento di Stato di designare i funzionari di governi stranieri coinvolti in violazioni dei diritti umani e corruzione. La designazione, secondo la legge, impedisce agli individui di entrare negli Stati Uniti, ma non comporta l’imposizione di sanzioni finanziarie. La strategia americana sorge, principalmente, in funzione anti Russia. Infatti, il Dipartimento di Stato stesso afferma che: “tale sanzione riafferma l’impegno degli USA a sostenere le riforme politiche, economiche e nel settore della giustizia. Riforme che sono fondamentali per il percorso euro-atlantico dell’Ucraina”. Ossia proseguire il percorso di immissione dell’Ucraina nella Nato. Percorso giunto a conclusione nella serata di ieri, lunedì 14 giugno, a seguito dell’annuncio del presidente Zelensky via twitter.