Ucraina accusa la Russia di disinformazione sul Donbass

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Dopo le dichiarazioni del ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu, il quale ha affermato che gli USA stanno preparando una provocazione con armi chimiche in Donbass, l’Ucraina accusa la Russia di disinformazione sul Donbass.

L’Ucraina accusa la Russia di disinformazione: cos’è successo?

Nei giorni scorsi il ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu, ha affermato che i servizi speciali americani stanno preparando una provocazione con armi chimiche nell’area di combattimento del Donbass. Shoigu ha anche affermato gli USA hanno aumentato la presenza militare vicino ai confini russi. Inoltre ha detto che la NATO ha condotto esercitazioni in Georgia, Moldavia e Ucraina per addestrare le proprie truppe a combattere contro la Russia. Ora, il ministero degli Esteri ucraino ha respinto tali dichiarazioni. Secondo quanto riportato da Ukravinska Pravda, il portavoce del ministero degli Esteri ucraino, Oleh Nikolenko, ha affermato che le affermazioni della Russia sugli americani e le armi chimiche nel Donbass sono una disinformazione.  

Respingiamo categoricamente le insinuazioni nei confronti dell’Ucraina che sono state fatte durante la riunione del consiglio di amministrazione del Ministero della Difesa della Federazione Russa. Dichiarazioni del Segretario della Difesa su presunte sostanze chimiche, istruttori di compagnie militari private americane e bombardamenti di quartieri residenziali in Donbas è un ulteriore esempio di massiccia disinformazione russa”, ha detto Nikolenko.

Per Kiev Mosca usa la disinformazione per coprire le sue provocazioni

Secondo Nikolenko, Mosca continua a creare disinformazione per coprire le loro ulteriori provocazioni sul territorio ucraino. Il ministero degli Esteri ucraino ha anche invitato il governo russo a porre fine a provocazioni e ultimatum. Inoltre ha chiesto di tornare a un percorso costruttivo risolvendo il conflitto con la diplomazia. Secondo il ministero, il primo passo in questa direzione dovrebbe essere l’inizio dell’attuazione degli accordi di Minsk e degli accordi dei leader del formato Normandia. Anche gli USA si dichiarano favorevoli a questa serie di accordi.  


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