Uchercie Tang e la spazialità penetrabile

L'artista presenta le sue immagini che uniscono fotografie e pittura in una mostra digitale

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Corea del Sud: come si riparte dopo il lockdown.

Digitalart è una risorsa web in cui puoi trovare le opere di Uchercie Tang che mostrano spazi quasi virtuali. L’artista usa gli scatti come terapia per affrontare la depressione. Dopo la pandemia i suoi lavori hanno acquisito maggiore enfasi, rappresentano quasi un limbo da qui l’umanità vuole emergere.


Come vanno affrontate l’ansia, lo stress e la depressione


Come ha cominciato a sviluppare il talento per la fotografia Uchercie Tang?

Cresciuto in un centro in cui non c’erano il teatro, ha sempre dimostrato curiosità per il mondo che lo circonda. Internet è il mezzo con cui si è informato e ha sviluppato i propri interessi. L’immaginazione è la via di fuga da un luogo di periferia, un modo per scoprire la poesia in una realtà poco stimolante. La tecnica che impiega unisce fotografia, pittura, design e installazione per realizzare rappresentazioni in cui si osservano più piani spaziali. Il più vicino è la realtà, la lontananza, invece, l’inesplorato cui tende.

La formazione

Uchercie ha studiato Theathe design alla Central Academy of drama, dove ha conseguito la laurea. Ora sta approfondendo le ricerche sulle Belle arti al Camberwell colleges of arts. Lavora sia a Londra che a Pechino e presenta opere che sono una riflessione sulla vita e il personale modo di affrontarla.

La depressione che diventa arte

Il desiderio di evadere da situazioni gravose e problematiche che provocano ansia e smarrimento può favorire l’ispirazione artistica. Attraverso la creazione si cerca una guarigione, una catarsi che possa portare giovamento alla mente e allo spirito. Si tratta anche di un tentativo di cambiamento, un modo per recuperare un più stretto rapporto con il proprio essere. L’avvicinamento a se stessi può essere anche un primo passo per migliorare l’approccio agli altri.

“Solitude fantasy” di Uchercie Tang

La mostra digitale presenta opere che in un fotogramma contengono scenari possibili e ambienti isolati, ma penetrabili. L’isolamento delle persone e le limitazioni del lockdown prendono forma in opere che riescono a immortalare il momento. La solitudine diventa uno stato costante, un tratto distintivo della società contemporanea. Nelle opere di Uchercie Tang si nota la difficoltà a interagire perché rappresentano di solito singoli soggetti. Lo spettatore è trascinato all’interno dell’immagine, vivendo in prima persona la situazione.