Twitter sospende definitivamente l’account di Donald Trump

0
293
Twitter sospende Trump

Twitter sospende definitivamente Trump. Ha infatti annunciato la chiusura definitiva dell’account di Trump, evocano rischi di nuove istigazioni alla violenza da parte del presidente uscente, dopo l’assalto dei suoi sostenitori al Campidoglio. Il social network aveva già cancellato diversi tweet di Trump che denunciavano presunti brogli alle elezioni presidenziali. L’ira di Trump che afferma che nessuno riuscirà metterlo a tacere e annuncia la possibilità di creare una sua piattaforma.

Perché Twitter sospende definitivamente Trump?

Dopo l’assalto alla democrazia americana da parte dei sostenitori di Trump Twitter ha deciso di togliere il megafono al presidente uscente. Il social ha infatti annunciato di aver sospeso definitivamente l’account di Trump dopo aver stabilito che i suoi post comportano il rischio di ulteriore incitamento alla violenza. La piattaforma aveva precedentemente sospeso l’account del Presidente per 12 ore dopo l’assalto al Campidoglio. Twitter in un post sul blog ha scritto: “Dopo un’attenta revisione dei recenti tweet dall’account @realDonaldTrump e dal contesto che li circonda, in particolare il modo in cui vengono ricevuti e interpretati dentro e fuori Twitter, abbiamo sospeso definitivamente l’account”.

Per Twitter Trump istiga alla violenza

Twitter aveva precedentemente rimosso due post di Trump: un video che esortava i suoi sostenitori che hanno fatto irruzione in Campidoglio a ritirarsi mentre contemporaneamente elogiava la folla e ripeteva false affermazioni sulla frode degli elettori, e un altro tweet con un messaggio simile. Trump ha successivamente cancellato i post ed è stato autorizzato a ricominciare a twittare. All’inizio ha postato un video che chiedeva pace e calma ma poi ha cambiato tono. Trump a twittato: “I 75 milioni di Patrioti americani che hanno votato per me… avranno una voce da gigante nel futuro. Nessuno mancherà loro di rispetto, né saranno trattati ingiustamente in alcun modo, misura o forma”.

E poi: “Per tutti coloro che me lo hanno chiesto: non andrò all’Inaugurazione del 20 gennaio”. Twitter allora ha reagito affermando che considerate le tensioni negli USA, dopo l’assalto a Capitol Hill dello scorso 6 gennaio, i due tweet violano le regole contro “la Glorificazione della violenza”, fissate dal sito.

Twitter sospende Trump: il comunicato del social network

Il comunicato di Twitter richiama l’attenzione su cinque punti. Primo: il presidente annuncia che non parteciperà all’Inaugurazione della presidenza di Joe Biden. Questo è stato interpretato da molti suoi sostenitori come un’ulteriore conferma che le elezioni non sono state legittime. Inoltre il tweet contraddice la nota diffusa dal suo vice capo dello staff, Dan Scavino: “Ci sarà un’ordinata transizione di poteri il 20 gennaio”. Secondo: l’annuncio che il presidente non parteciperà può servire da incoraggiamento per coloro che stanno considerando la possibilità di commettere azioni violente a Capitol Hill. Terzo: le parole “American Patriots” usate per descrivere alcuni dei suoi sostenitori è interpretata come un sostegno per coloro che hanno commesso atti violenti.

Quarto: osservare che i sostenitori avranno “una voce gigante” in futuro e che non saranno trattati ingiustamente in alcun modo è interpretato come un’ulteriore indicazione che Trump non intende affatto facilitare “un’ordinata transizione”. Quinto: i piani per future proteste armate stanno già proliferando dentro e fuori Twitter. Tra questi un secondo attacco al Congresso e ad altri edifici pubblici per il 17 gennaio 2021.

Trump: non mi metteranno mai a tacere

La risposta di Trump non si è fatta attendere. Ha criticato la decisione di Twitter affermando che i dipendenti della piattaforma si sono coordinati con i democratici e la sinistra radicale per mettere a tacere lui e i suoi 75 milioni di grandi patrioti che lo hanno votato. Trump ha anche affermato che lui e il suo team stanno valutando la possibilità di costruire un loro piattaforma nel prossimo futuro. The Donald ha asserito: “Avevo previsto che ciò sarebbe accaduto. Stiamo negoziando con altri siti e presto daremo un grande annuncio. Inoltre stiamo valutando la possibilità di costruire una nostra piattaforma nel prossimo futuro. No saremo silenziati”.

Google sospende Parler

I trumpiani, dopo l’annuncio di Twitter, si sono affrettati a spostarsi sul Parler, il social di estrema destra privo di qualsiasi moderazioni dei contenuti. Tuttavia Google ha deciso di sospendere dal proprio Play Store l’app di Parler. Il colosso di Mountain view ha intimato a Parler di eseguire al più presto un robusto sistema di moderazione perché i messaggi incitano alla violenza. Anche Apple si è mossa contro il social network e ha dato 24 ore a Parler per presentare un piano dettagliato di moderazione dei contenuti, altrimenti escluderà l’app dallo store.


Shopify si unisce a Facebook per bandire Trump

Commenti