Twitter rimuove migliaia di account finalizzati alla manipolazione politica

Twitter porta alla luce una fitta rete di account finalizzati alla manipolazione politica e alla diffusione di informazioni fuorvianti. Gli account erano tutti riconducibili ai paesi di Cina, Russia e Turchia.

0
404

Twitter porta allo scoperto e rimuove oltre 30 mila account collegati a un network di propaganda politica cinese, russa e turca. Circa 170mila profili non sono stati banditi pur essendo stati inquadrati come amplificatori delle informazioni.

Con un lungo post pubblicato sul blog, il social network statunitense ha rimarcato che nei confronti di coloro che utilizzano la piattaforma per diffondere pensieri fuorvianti verrà mostrata zero tolleranza. L’articolo firmato TwitterSafety, ribadisce energicamente che l’obiettivo primario di Twitter è quello di dar vita a un proficuo scambio di pensieri concernenti tematiche delicate affrontate dall’opinione pubblica. Inoltre, afferma che verranno implementate le misure di controllo per tutelare i principi di integrità e trasparenza propri dell’azienda e che le informazioni postate dai vari account rimossi verranno archiviate e analizzate.

Anche lo scorso anno venne scoperta da Twitter una rete di profili riconducibili ai movimenti di protesta per la tutela della democrazia ad Hong Kong, non paragonabile alle colossali dimensioni raggiunte da quest’ultima organizzazione.

La propaganda di disinformazione cinese

La stragrande maggioranza degli account rimossi fanno parte della rete attribuita alla Cina. I tweet venivano postati prevalentemente in lingua cinese e il loro contenuto diffondeva informazioni geopolitiche favorevoli al Partito Comunista Cinese oltre a discussioni ingannevoli sulle dinamiche politiche relative ad Hong Kong. A queste narrazioni si aggiungevano inoltre fake news concernenti il coronavirus e critiche nei confronti di Taiwan.

La Russia di Current Policy

La rete russa conta un migliaio di account tutti collegati a Current Policy, un sito d’informazione che fa propaganda per conto del governo. Tra le attività, la promozione di Russia Unita, il partito del presidente Vladimir Putin, e l’attacco ai dissidenti politici. Secondo il social network, “Le attività includevano la promozione del partito per la Russia unita e l’attacco ai dissidenti politici. Per identificarli, abbiamo studiato gli account associati a Current Policy, un sito web impegnato nella propaganda politica sostenuta dallo stato all’interno della Russia”

Twitter rimuove anche account turchi

Sono stati sospesi anche 7.340 account che operavano dalla Turchia. “La raccolta di account falsi veniva utilizzata per amplificare la propaganda politica favorevole all’AK Parti dimostrando forte sostegno al presidente Erdogan”.

La risposta di Pechino

La violazione delle politiche di informazione è un tema estremamente delicato per il social network, piattaforma preferita per la divulgazione di fake news a tema Covid-19. L’accusa maggiore è rivolta alla Cina come detentore della più grande rete di account Twitter manipolatori di notizie politiche. A riguardo, la risposta di Pechino non si è fatta attendere. “La Cina è la più grande vittima di disinformazione” ha ribadito la portavoce del ministero degli Esteri, Hua Chunying “Se Twitter vuole davvero fare qualcosa, dovrebbe chiudere quegli account coordinati e organizzati che attaccano e infangano la Cina”.

https://www.periodicodaily.com/coronavirus-twitter-elimina-i-post-pericolosi/

Commenti