Twitter non modererà più la disinformazione sul Covid  

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Twitter vieta la promozione gratuita di altre piattaforme di social media

Twitter non modererà più la disinformazione sulla pandemia di coronavirus. Scoppiano le polemiche dopo la decisione di Elon Musk. Per i critici, si tratta di una decisione irresponsabile che mette a rischio vite umane.

Twitter non modererà più la disinformazione sul Covid-19

Twitter ha smesso di moderare i post che diffondono disinformazione sulla pandemia di coronavirus. I cambiamenti fanno parte delle modifiche apportate da Elon Musk, il nuovo CEO. Musk si è impegnato a creare una piattaforma di “libertà di parola”, togliendo molte misure di moderazione dei contenuti. I critici hanno avvertito che queste modifiche porteranno a più incitamento all’odio e disinformazione sul sito. I diritti civili e altri gruppi di difesa hanno esercitato pressioni su Musk affinché cambiasse rotta e ripristinasse misure di moderazione dei contenuti attraverso una campagna che esortava gli inserzionisti a ritirare i loro annunci da Twitter. 

La società non ha annunciato formalmente il cambiamento, ma è indicato con una nota in cima alla pagina sul sito del social network. “A partite dal 23 novembre 2022, Twitter ha smesso di attuare le proprie politiche sulle informazioni fuorvianti legate a Covid-19”, si legge nella nota.

La decisione di Twitter è stata criticata da diversi gruppi di difesa dei diritti. Imran Ahmed, CEO del Center for Countering Digital Hate, ha definito il ritiro della politica di disinformazione sul Covid-19 una “decisione irresponsabile” che mette a rischio vite umane e “apre le porte a coloro che diffondono bugie mortali”. Le regole di moderazione erano state introdotte nel marzo 2020 nel tentativo di fermare la diffusione di fake news sulla pandemia.  Secondo i dati pubblicati da Twitter, la piattaforma ha sospeso più di 11mila account per aver violato la politica e ha rimosso 100mila contenuti.


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