Tutti pazzi per i monopattini elettrici ma sono a rischio hacker

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Oramai a Milano tutti impazzano per i monopattini elettrici, utili per i piccoli spostamenti dove la bicicletta risulta essere scomoda, sfrecciano come razzi per le vie del centro e ci sono purtroppo, tanti giovani che hanno preso l’abitudine di viaggiare a due. Cosi’ il Comune di Milano ha pensato bene ad emanare un regolamento per la circolazione dei monopattini e non sono mancate le prime multe da parte della polizia locale, sono stati installati regolarmente dei segnali che vietano la circolazione dei monopattini in determinate aree e sui marciapiedi. E’ vietato superare i 6 km all’ora nelle aree pedonali, non si può circolare a due, la multa prevista è di 26,99 euro, se viene pagata immediatamente o entro i cinque giorni arriva ad euro 18,20. Altri divieti alla circolazione sono previsti nelle strade dove sono presenti le rotaie dei tram, nei parcheggi a fondo cieco e nelle gallerie pedonali. Tutti i monopattini possono essere parcheggiati negli appositi stalli oppure al lato della strada ma senza intralciare il passaggio, comunque il proprietario o la persona che noleggia il monopattino dovrà sempre rispettare il codice della strada. Anche la città di Cattolica ha avviato la sua rivoluzione sulla mobilità sostenuta, cosi’ il sindaco e gli assessori viaggiano ogni mattina sul monopattino grazie all’uso concesso dalla startup Bit Mobility. Ultima città ad avviare la sperimentazione dei monopattini nel mese di Agosto è Rimini, andrà avanti per 12 mesi per testare il progetto e il gradimento dei turisti. Le aziende che noleggiano i monopattini hanno raggiunto un accordo con il Comune per la gestione, potranno intervenire anche da remoto per evitare qualsiasi tipo di abuso anche la circolazione su strade non autorizzate.

Proprio il fatto che vi è una gestione da remoto c’è il rischio di un attacco cybercriminale, su un modello di monopattino che risulta essere tra i più diffusi per la leggerezza e per un ottimo prezzo, nei mesi scorsi degli esperti hanno dimostrato che è possibile da remoto far frenare di colpo o addirittura accelerare improvvisamente all’insaputa del guidatore. Il problema è stato individuato nel bluetooth che serve per collegare l’app sul telefono che viene utilizzata per sbloccare il monopattino, secondo altri esperti è possibile collegarsi al monopattino senza inserire la password corretta e poi prendere il comando a distanza del monopattino, intanto i tecnici di Xiaomi hanno già provveduto alla risoluzione e all’aggiornamento dell’app.