Se oggi mi venisse dato l’incarico di pensare ad un simbolo, ad una immagine per una nuova banconota dell’Unione Europea, proporrei di raffigurare un’antica strada romana che sbocca nel continente europeo.

Forse non sarebbe politicamente corretto, perché le strade dell’Antica Roma, emblema incontrastato di alta ingegneria superato soltanto dalle moderne autostrade, sono state spesso associate al marciare dei legionari romani per sottomettere i popoli e creare l’Impero Romano.

Tuttavia, gli oltre centomila chilometri di questa opera ingegneristica non furono soltanto strumento di sottomissione, ma anche strumento di unificazione tecnologica, commerciale e, soprattutto, culturale.

Il designer russo Sasha Trubetskoy aiuta a dare un’immagine meno negativa della funzione delle strade romane. Egli si è cimentato nel rappresentarle  come linee delle metropolitana di un’unica grande città. Ha realizzato la sua mappa prendendo i dati da Orbis, un progetto dell’Università di Standford che permette di esplorale la viabilità marittima e stradale dell’Antica Roma, e ha mostrato quanto l’Impero Romano, grazie alla sua rete viaria, avesse contribuito alla formazione di un unico spazio culturale dove le diverse culture coinvolte si influenzavano a vicenda.

Le strade romane, pertanto, non furono solo mezzo di distruzione e sottomissione, ma anche promotrici della circolazione di merci, idee e uomini che erano così uniti in buona parte d’Europa grazie ad esse, ponendo in questo modo le basi per un’unica identità culturale che oggi fatica a riemergere tra gli Stati dell’Unione Europea.

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