Ironica, esilarante, divertente, in grado di “tenere” il palco per  90 minuti, senza interruzioni. Parlo di Teresa Mannino, in questi giorni in scena al Manzoni di Milano, con Sento la Terra girare, fino al 6 febbraio. Lo  spettacolo è sold-out, il botteghino è andato in tilt, e a ragione; visto che Mannino, come sempre supera se stessa. Talento? Professionalità? Capacità di arrivare direttamente alla pancia del pubblico che ride e applaude tutto il tempo? Forse è un po’ tutto questo  che fa dell’attrice, siciliana, uno dei personaggi più apprezzati del panorama  artistico di questi anni frenetici, complessi e ora burrascosi.

Teresa Mannino

Un “grazie” per la bella serata trascorsa al Manzoni, serata che “fa bene alla salute”, va ovviamente pure a Giovanna Donini che con Mannino ha scritto lo spettacolo. Mannino cura anche la regia.

Giovanna Donini

“Sento la Terra girare”, “gira” i teatri italiani dalla scorsa stagione e il successo è sempre crescente. La ricetta è un’analisi ironica del mondo in cui viviamo, da un punto di vista da “siciliana”, ma non solo. L’analisi è più generale e la “sicilianità” serve quale esempio di vita vissuta, visto che è quella  la terra d’origine dell’attrice, che vive a  Milano da tanti anni. A Milano Mannino  ha frequentato la scuola di recitazione del  teatro Carcano: Cechov e Dostoevskij tanto per capire. Altri ingredienti fondamentali della riuscita dello spettacolo  sono il coinvolgimento del pubblico e poi l’improvvisazione, che arricchiscono la rappresentazione che segue ovviamente un filo conduttore. Spettacolo che, presumo, non si ripeta mai uguale a se stesso. Al Manzoni si adegua e si mette dalla parte dello spettatore creando un rapporto comunque equilibrato.

Mannino fa un’analisi chiara e onesta della nostra società, affrontando tanti temi, quali: la questione climatica, le mutazioni biologiche apportate dall’uomo e tanti altri. E’ interessante la differenza, che fa riflettere, tra gallo, gallina e pollo, ( il pollo nasce per essere mangiato e pensandoci dire a  qualcuno “sei proprio un pollo” ha il suo perché).  Parla poi del rapporto e delle differenze “anatomiche” tra uomini e donne, del consumismo e del cibo gettato, quando c’è chi non mangia.  Ironizza sul senso del  Natale e sui doni, sull’ipocrisia, ovviamente suscitando una lunga e sana risata. Ci racconta poi delle tradizioni della sua Sicilia e della sua “sicilianità”. Lo spettacolo inizia con l’attrice che esce da un armadio dove da anni si era rifugiata: “La Terra gira in modo strano e troppo veloce?”.

La scenografia è essenziale e pulita con un piccolo incidente di percorso, molto divertente e, in modo pronto e sublime, ironizzato dall’attrice, che lo trasforma in un momento di puro e spontaneo divertimento. Non manca una riflessione sui cinquantenni che fanno l’impossibile per sembrare ragazzini, andando contro natura: “Perché mettersi l’apparecchio ai denti, quando il resto sta cedendo?”.

Lo spettacolo vuole sensibilizzare,comunicare un messaggio:  “Si lasci fare a madre natura, senza condizionarla troppo, che, alla fine, il suo lavoro lo sa fare, vista la lunga esperienza a bottega?”.

L’obiettivo è centrato e  concludere una giornata stressante, andando a teatro a “vedere”  la Mannino,  è una buona terapia per sentirsi più energici.  Quando si dice, ripetendomi: “una lunga risata è tutta salute”.

Lo spettacolo sarà in tour a Cremona, Parma, Biella, Torino, Legnago (VR), Adria (RO), Venezia, Schio,  e in tante altre città, fino al 30 marzo.

Per informazioni: www.teresamannino.com

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