Turisti inglesi in quarantena Coronavirus in Giappone: mangiamo solo cornflakes e non vengono a prenderci

Un settantenne inglese in quarantena in Giappone colto dal Coronavirus durante una crociera si improvvisa reporter sul suo profilo social.

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La nave da crociera Diamond Princess in quarantena a Yokohama

Turisti inglesi bloccati 17 giorni nel porto di Yokohama

David e Sally, due turisti inglesi settantenni, stavano facendo una tranquilla crociera sulla Diamond Princess lungo le coste Giapponesi, quando è scoppiato l’allarme Coronavirus.

Quasi senza rendersene conto si ritrovati da turisti a segregati speciali, chiusi sulla nave dorata, in quarantena, senza nemmeno che qualcuno dei medici saliti a bordo parlasse la loro lingua per chiedere spiegazioni. E questo dal 3 Febbraio fino a un paio di giorni fa.

Costantemente collegati a internet hanno presto scoperto subito quale fosse il problema, ma ci hanno messo, ahimè, ancora un po’ a scoprire il perché non potessero scendere o tornare a casa, il tempo che salisse qualcuno in grado dire loro in inglese che erano positivi al Coronavirus.

L’untore è un passeggero locale trovato positivo al Coronavirus, ormai già sceso da giorni dalla nave, ma che ha lasciato il virus a diffondersi velocemente fra i passeggeri. Fino alla decisione di fermare la nave nel porto di Yokohama, dove è ancora ferma dal 3 Febbraio scorso.

L’Inghilterra non viene a prenderci

Succede che il Sig. Abel sia diabetico e necessiti di cibo particolare per poter fare in modo che l’insulina funzioni correttamente. I figli sono stati in pensiero per giorni perché il padre via telefono ha più volte detto loro che ultimanente stava mangiando solo cornflakes. Ragion per cui dall’Inghilterra hanno lanciato più di un appello dai talk show e telegiornali locali affinché i genitori potessero tornare in UK sani e salvi a finire la quarantena e a ricevere le cure, nel Regno Unito.

I figli di David Abel lanciano un appello dalla televisione inglese: “Rimpatriate mio padre è diabetico e l’ho sentito stare male mentre ero al telefono con mia madre”.

Il diario di bordo di David

Questo invece non si è ancora verificato. David dal suo profilo Facebook ha più volte detto di aver visto rimpatriare in tempi brevissimi i cittadini americani e si chiede dove sia finita la cavalleria britannica.

David Abel è stato anche redarguito più volte dalle autorità della nave per essere un vecchietto molto social, che diffonde regolarmente video documentari sull’andamento della situazione sulla nave.

Sunday 16th February. 9:30am

Pubblicato da David Abel su Sabato 15 febbraio 2020
Video di David Abel sulla situazione della Diamond Princess in quarantena nel porto di Yokohama.

David ha preso molto seriamente il suo lavoro di reporter cominciando un suo post con The REAL David Abel at 11:45am on 19th contro ogni tentativo di contraffazione.

E’ sicuramente un personaggio dinamico che racconta con ironia inglese e lucida consapevolezza ogni minuto della sua storia, trasformando il suo profilo Facebook in un giornale di bordo.

Siamo stati trasferiti in un ospedale adorabile

Il 20 Febbraio alle 14:00 David annuncia il suo trasferimento in un Ospedale della zona, che lui stesso definisce lovely adorabile.

We arrived in lovely hospital a couple of hours ago.

We arrived in lovely hospital a couple of hours ago.Taken by ambulance blues & twos the entire journey.Outside the…

Pubblicato da David Abel su Mercoledì 19 febbraio 2020
David Abel e la moglie Sally annunciano di avere contratto il virus ma solo in forma di influenza e di non avere al momento nessuna complicazione polmonare. In ospedale David verrà anche seguito per il diabete cosi come avevano più volte chiesto i figli. Tutto bene quindi, tranne per il fatto che nessuno dalla madre patria sia ancora venuti a prenderli, cosa che David sottolinea nei suoi post. L’ultimo riferimento in un post di giovedì scorso:

Forgot to say, impossible to send or receive emails. Unable to contact family or Embassy.
David

Mi sono dimenticato di dire che non posso [dall’ospedale] riceve ne mandare mail. Non riesco a contattare la mia famiglia o l’ambasciata.

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