Turismo italiano, crisi da coronavirus: a Roma crollano i viaggi organizzati

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Coronavirus: turisti asiatici in drastico calo a Roma.

Gli effetti dell’emergenza coronavirus si stanno facendo sentire sul turismo italiano. Uno dei settori più floridi della nostra economia, infatti, sta già andando incontro ad un brusco calo di visitatori e di introiti, con prospettive che al momento sembrano tutt’altro che rosee. Il primo dato preoccupante proviene da Roma, dove in queste ultime settimane pare ci sia stato un allarmante calo di turisti asiatici nella capitale e, di conseguenza, dei viaggi organizzati.

Si parla addirittura di un tracollo del 70% di prenotazioni e richieste di partenze verso Roma da parte non solo dei cinesi, ma anche dei coreani e giapponesi. Una situazione che sta causando un bel po’ di preoccupazione tra le aziende capitoline che sono specializzate proprio nell’organizzazione dei viaggi e dei trasporti tra le strade della Città Eterna per i visitatori provenienti da tutto il mondo. Le perdite rischiano di essere ingenti, anche perché di solito sono proprio i turisti asiatici ad utilizzare maggiormente i pullman per girare e vedere le numerose bellezze della capitale.

Cinesi, giapponesi e coreani solitamente tengono attivo il comparto turistico italiano anche in periodi meno pieni – come quelli di gennaio e febbraio ad esempio – quando contattano le agenzie specializzate affinché si possa organizzare la trasferta romana nei minimi dettagli, compresi i giri della città in autobus. Paolo Delfini, presidente di CNA Trasporto, ha spiegato al quotidiano Il Tempo che la situazione è drasticamente cambiata e peggiorata nelle ultime due settimane.

Roma: in due settimane crollo dei viaggi organizzati in bus.

Infatti, se fino a qualche tempo fa giungeva ancora qualche prenotazione dall’Asia per Roma, in questa fase invece risulta «tutto fermo». Il dirigente ha aggiunto che c’è un bel po’ di ansia per ciò che potrebbe accadere nei prossimi mesi, giacché se il turismo dovesse continuare a crollare per la psicosi-coronavirus, molte aziende rischierebbero di andare incontro al fallimento e alla chiusura.

Il Coronavirus stronca il turismo italiano: si rischiano perdite per 1,6 miliardi di euro

Gli effetti negativi che l’allerta coronavirus rischia di avere sul turismo italiano sono stati evidenziati di recente da Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti. Dopo il summit tenutosi qualche giorno fa con la sottosegretaria al Turismo Lorenza Bonaccorsi e alcuni esponenti delle aziende di categoria, il dirigente ha affermato che non si escludono perdite complessive pari a 1,6 miliardi di euro, con ben 13 milioni di presenze in meno.

Coronavirus: come si stanno organizzando le compagnie aeree

Messina ha sottolineato che queste stime derivano da un’analisi statistica del Centro Studi Turistici di Firenze che è partita da un’ipotesi di indagine di un calo del 30% dei turisti cinesi in Italia, e del 6% per quanto riguarda le persone provenienti da altri Paesi. A fronte di questa corposa mancanza, l’intero settore dovrebbe fare i conti con un ammanco di circa 1,6 miliardi di euro di spese relative proprio ai servizi turistici. Le regioni che rischiano di subire maggiormente gli effetti di questa crisi sono Lazio, Lombardia, Veneto e Toscana.

Il coronavirus può provocare ingenti perdite al turismo in Italia.

Sull’argomento è intervenuto anche Alberto Corti, direttore di Confturismo-Confcommercio, il quale ha fatto un esempio concreto sulle perdite finanziarie che potrebbero abbattersi nei prossimi mesi sul turismo italiano. Il dirigente ha rimarcato che, se si considera che un viaggiatore cinese spende in media 150 euro al giorno, nel giro di appena tre mesi il nostro Paese potrebbe andare incontro ad un passivo di almeno 204 milioni.

Anche in questo caso è stato sottolineato che la preoccupazione non riguarda tanto ciò che potrebbe accadere nel breve periodo, ma le conseguenze che ci potrebbero essere nel lungo termine se l’emergenza coronavirus non dovesse rientrare o essere tenuta sotto controllo con maggiore efficacia.

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