Tunisia: presidente caccia venti alti funzionari del governo

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Premier tunisino

In Tunisia proseguono le “purghe” del presidente. Saied ha annunciato di aver cacciato venti alti funzionari del governo. Il partito islamico tunisino, la prima forza politica in Parlamento, ha affermato che tale decisione è incostituzionale. Il ministro degli Esteri ha tenuto dei colloqui con i suoi omologhi di Marocco, Egitto, Turchia e Arabia Saudita.

Tunisia: continuano le “purghe” del presidente?

Dopo la decisione di domenica di licenziare il premier Machichi e di congelare il parlamento per 30 giorni, il presidente tunisino, Kais Saied, ha rimosso per decreto venti alti funzionari del governo. Secondo quanto riportato dall’agenzia Tap, tra i funzionari licenziati risultano il procuratore generale militare Taoufik Ayouni; il segretario generale del governo, Walid al Dhahabi; il capo di gabinetto, Al Muizz; e il presidente del Comitato generale dei martiri e dei feriti della rivoluzione e degli atti terroristici, Abderrazek Kilani; nonché numerosi consiglieri di Mechichi. Saied aveva già rimosso i ministri di Difesa, Interni e Giustizia. Inoltre ha imposto nel Paese un coprifuoco notturno fino al 27 agosto e ha vietato gli assembramenti con più di tre persone nei luoghi pubblici.

Ennahda: le decisoni del presidente sono incostituzionali

Il partito islamico tunisino, Ennahda, prima forza politica in Parlamento, ha affermato che la decisione del presidente Saied di licenziare alti funzionari del governo è incostituzionale. Il ministro degli Esteri tunisino, Othman Jerandi, ha annunciato di aver avuto un colloquio co i suoi omologhi di Marocco, Turchia, Egitto e Arabia Saudita.

La situazione in Tunisia

Dopo la Primavera araba del 2011, la Tunisia sta affrontando una crisi senza precedenti. Il tasso di disoccupazione è al 18%, la devastante situazione economica si è aggravata con l’arrivo della pandemia di coronavirus. Inoltre, la situazione è peggiorata a causa della cattiva gestione della pandemia da parte del governo. Ad oggi solo il 7% della popolazione è vaccinata contro il coronavirus, mentre il 90% dei posti letto in terapia intensiva è occupato. Dopo l’ennesimo fallimento del governo, migliaia di manifestanti sono scesi in piazza per chiedere lo scioglimento del parlamento. I manifestanti hanno chiesto lo scioglimento del Parlamento ed elezioni anticipate. Dopo le manifestazioni, il presidente ha annunciato di aver licenziato il premier e congelato il parlamento per la paura della tenuta dell’ordine pubblico.


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